Stop alle Truffe! Mai aprire la porta e dare confidenza a sconosciuti

Ieri sera presso la Parrocchia Spirito Santo a Barletta, si è tenuto il penultimo incontro organizzato dal progetto di Servizio Civile Nazionale “Carosello 2015” (attualmente attivo presso il settore Servizi Sociali del Comune di Barletta) con il progetto Stop alle truffe, che ha avuto come scopo quello d’informare e sensibilizzare la cittadinanza su quelle che sono le truffe più frequenti ai danni principalmente degli anziani, ma anche di tutti noi.

Naila, Giusy e Cristina, tre volontarie del servizio Civile, dedicando la loro attività soprattutto per gli anziani, hanno informato i presenti su quanto le truffe negli ultimi tempi abbiano avuto un forte incremento in particolare nel territorio barlettano e di quanto sia facile concedere ai malfattori di riuscire nel loro intento, poiché poco informati o troppo buoni.

Purtroppo oggi la Truffa non si limita solo nell’essere derubati quando si è fuori casa ma tramite diverse menzogne ed interpretazioni. La “nuova moda” pare sia il presentarsi porta a porta fingendo di essere un funzionario dell’Enel o di enti simili, il tutto celato da tanta gentilezza e disinvoltura da incantare la vittima al punto tale da farsi truffare e non rendersi conto di ciò che avviene.

Grazie alla visione di ben due video forniti gentilmente dalla Polizia di Stato, è stato possibile verificare quanto sia facile entrare in casa di un anziano, basti che si presenti un uomo e una donna con la scusa della caldaia rotta e l’esigenza di un bicchiere di acqua. Oppure al mercato e come sia possibile essere derubati mentre ci vengono fatti dei complimenti per distrarre l’attenzione, stesso discorso in autobus, in posta o semplicemente mentre si passeggia.

Le cronache riportano spesso le missioni ben riuscite di malfattori, creando danni alla vittima non solo a livello economico bensì psicologico, con il rischio di forti ripercussioni su stile e qualità di vita poiché alto il pericolo di indurre gli anziani o chiunque sia preda di queste situazioni, a “chiudersi in loro stessi”, compromettendo la propria socializzazione e autonomia.

Per non cadere in questi raggiri, è utile prendere delle semplici precauzioni che possono salvarci:

  • In casa: Non aprire la porta a sconosciuti e soprattutto utilizzare il famoso “spioncino”. Chiedere l’identità, non lasciare finestre o porte di balcone aperte per diverso tempo, sia se si deve uscire e soprattutto se si resta in casa. In caso di breve assenza è utile lasciare radio, luci o televisore accesi. Bisogna tener presente che nessun Ente manda a casa il personale per il pagamento delle bollette, rimborsi o sostituzione di banconote false date erroneamente. Diffidare di chi viene a trovarvi in orari insoliti e non date mai soldi a sconosciuti.
  • In strada: Evitare posti isolati o poco illuminati, evitare di indossare oggetti di valore, tenere sempre la borsa rivolta verso il muro, rifiutare offerte di aiuto nel portare la spesa, proposte di acquisto di gioielli, di donazioni o eredità da riscuotere. Si potrebbe trattare di malintenzionati.
  • In posta o in banca: durante qualsiasi operazione di prelievo o versamento è sempre opportuno farsi accompagnare, usare il bancomat con prudenza e nel caso ci si senta osservati, annullare l’operazione e mai tenere qualsiasi tipo di codice segreto nel proprio portafoglio o cellulare. Non bisogna fermarsi e dar retta a sconosciuti che vi propongono affari o facili guadagni, possibilmente cercando di non farsi ingannare dalle apparenze come quelle che appartengono ad una persona distinta e dai modi gentili.
  • Consigli per i familiari: Non lasciate soli i vostri anziani anche se non si abita più con loro è giusto farsi sentire presenti e interessati, far capire che possono essere liberi di chiedere aiuto a voi, ai vicini di casa e alle forze dell’ordine. Adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti e ricordarsi sempre che anche se non ve lo chiedono, in realtà hanno bisogno di voi.
  • Consigli per i vicini di casa: scambiare ogni tanto quattro chiacchere se nel vostro palazzo ci sono anziani soli, nel caso dovesse bussare qualcuno alla loro porta, esortateli a chiamarvi per qualsiasi dubbio e segnalate alle forze dell’ordine ogni circostanza sospetta che coinvolga gli anziani.

Purtroppo nella nostra città molte sono state le segnalazioni di queste situazioni non piacevoli e anche tante sono le inventive dei malviventi per i loro obbiettivi. Un esempio recente è la nuova truffa del secchio: in pratica il forte rumore dell’oggetto caduto, può incuriosire e farci uscire di casa  permettendo così loro l’intrusione. Nel caso in cui dovessimo essere soggetti ad aggressioni, il consiglio più utile da seguire è quello di lasciare andare via il malvivente poiché non si sa chi sfortunatamente incontriamo, quindi mai reagire ma chiamare direttamente chi di mestiere. I numeri da contattare sono:

  • 112 Carabinieri
  • 113 Polizia di Stato

Con la speranza che questi episodi non si ripetano, l’importante è che non vi lasciate comandare dalla paura perché basta veramente poco per proteggersi e l’importante è solo far attenzione.

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