Imparare a difendersi!

E’ questa la priorità dei tanti cittadini che non si sentono adeguatamente tutelati da uno Stato che da sempre discute di “proporzionalità tra offesa e difesa” mentre le uniche parole che si vorrebbe fossero pronunciate sono: “Nel dubbio, difenditi, perché è un tuo diritto”.

Nell’attesa che il principio di legittima difesa venga assolutizzato, è utile ricordare che esistono semplici strumenti di autodifesa quali lo spray al peperoncino il cui uso, se conforme alla normativa di cui al decreto ministeriale  n° 103 del 2011, è consentito in Italia, non essendo considerato un’arma.

Lo sa bene la venticinquenne che in questi giorni, nella stazione Garibaldi di Milano, proprio grazie allo spray, è riuscita a sottrarsi ad un tentato stupro da parte del suo aggressore nigeriano.

Potremmo addentrarci nel tema immigrazione e chiederci: “Come mai un uomo già denunciato per violenza sessuale nel 2017 e con più precedenti a suo carico, circola indisturbato nel nostro Paese?

Ma questa è un’altra storia!

Consapevoli che i responsabili di stupro non sono solo stranieri, si auspica che lo Stato diventi più attento al tema sicurezza, inasprendo le pene affinché queste abbiano realmente una funzione deterrente.

E nell’attesa che questo accada, il consiglio sempre valido è quello di imparare a difendersi partecipando ad esempio a corsi di autodifesa e perché no, portando in borsa uno spray al peperoncino, valido aiuto in caso di tentato stupro, rapina, furto.

Lodevole l’iniziativa del sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi, che ha distribuito circa 300 spray a donne che ne hanno fatto richiesta nel suo comune, dopo aver dichiarato: “Lo porto in borsa da quando mi aggredirono all’Università”.

Passiamo ad analizzare gli effetti, le caratteristiche dei predetti strumenti, le indicazioni che devono essere chiaramente specificate nel foglietto illustrativo, l’età minima prevista per l’acquisto.

Gli effetti dello spray

Il principio attivo alla base è la capsaicina, derivato dai frutti delle piante del genere Capsicum, tra cui vi è il comune peperoncino.

Quale diretta conseguenza lo spray causa essenzialmente infiammazione ed agisce in particolare sugli occhi e sulle mucose, quali quelle della bocca.

Tra gli effetti immediati vi sono bruciore e lacrimazione prolungata.

Caratteristiche degli strumenti di autodifesa

Per poter essere considerati legali gli strumenti di autodifesa in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum  devono possedere alcune caratteristiche menzionate dal decreto n° 103 del 2011 del Ministero dell’Interno.

Innanzitutto, gli strumenti non possono contenere una miscela superiore a 20 ml.

La percentuale di oleoresin capsicum disciolto non deve essere superiore al 10%.

La miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici.

Inoltre, i predetti strumenti devono essere sigillati all’atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale.

Infine, devono avere una gittata utile non superiore a tre metri.

 Gli strumenti di autodifesa che non rispettano tali caratteristiche sono considerati armi e disciplinati in quanto tali.

Quali indicazioni devono riportare gli spray?

Devono essere indicati, sulla confezione o sul foglio illustrativo, la denominazione legale del prodotto, i materiali impiegati, la quantità di miscela in tutte le sue componenti.

Deve inoltre essere indicato che trattasi di prodotto irritante e che l’uso è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o ad un’aggressione che ponga in pericolo la propria incolumità.

Ovviamente devono essere fornite le istruzioni circa l’uso.

Alla luce di quanto esposto, ricordando il divieto di vendita ai minori di 16 anni, si consiglia ai potenziali acquirenti di verificare la corrispondenza del prodotto a quanto prescritto per legge,  di tenerlo in borsa a portata di mano e di utilizzarlo solo in caso di necessità, per difesa e non quale strumento di offesa, integrandosi in tale ultimo caso gli estremi del reato di lesioni personali.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here