Sono stati identificati i resti della leggendaria pilota Amelia Earhart, trovati nel 1940 su una remota isola dell’Oceano Pacifico Meridionale, dopo la scomparsa nel 1937 mentre volava sopra il Pacifico.

Lo ha stabilito una nuova analisi pubblica sulla rivista Forensic Anthropology e condotta da Richard Jantz del Centro di Antropologia Forense dell’università del Tennessee, che ha riesaminato le misurazioni fatte nel 1940 e all’epoca i resti erano stati attribuiti ad un uomo.

Amelia Earthart era la prima donna seconda pilota dopo Lindbergh a sorvolare l’Oceano Atlantico in solitaria e prima aviatrice ad attraversare in volo sia gli Stati Uniti e sia il Pacifico.

Amelia scomparve misteriosamente insieme al suo navigatore Fred Noonan mentre volavano sopra l’ Oceano Pacifico Merdionale, è morta da naufraga sull’isola di Nikumaroro il 1937 e nel 1940, sono stati rinvenuti i resti.

Jantz ha usato il programma informatico Fordisc, realizzato da lui stesso, per stabilire il sesso, la statura e l’età partendo dalla misurazione di resti ossei. Le analisi hanno rivelato una rilevante somiglianza con Amelia.

La lunghezza delle ossa della pilota sono state ottenute a partire dai vestiti che portava in foto e finché non vengano presentate prove che dimostrino il contrario, la spiegazione più convincente è che i resti appartengano a lei.

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