Riportiamo di seguito il comunicato dell’Associzaiona Barletta 360° a proposito dello smaltimento dei rifiuti da parte di alcune attività commerciali.

Gentilissima redazione,

siamo a comunicarvi che molteplici esponenti del settore pescherie e macellerie di Barletta ci hanno segnalato una problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti di ambedue le categorie commerciali. A tali lamentanze abbiamo fatto susseguire una ricerca più approfondita che ci ha portato a rilevare delle incongruenze abbastanza evidenti e dei disservizi legati all’iter di smaltimento dei rifiuti, che come dimostreremo in seguito  diventa doppiamente gravoso per  le stesse attività, sia dal punto di vista economico che logistico. Infatti a ritirare i rifiuti “ speciali” , (gusci di cozze ,residui della pulitura del pesce,  ossa ), non è come risulterebbe logico la Bar.s.a.  bensì una ditta privata (f.lli Cavaliere S.R.L.), ad un costo annuale di circa 600 euro per ogni attività. Visto ciò abbiamo raccolto le deleghe di alcune pescherie e abbiamo richiesto un incontro con il settore attività produttive, a cui abbiamo posto la semplice domanda: Come mai i rifiuti derivati dal pesce dalle cozze e dalla carne, a casa dei cittadini vengono raccolti dalla Bar.sa. e nelle pescherie necessitano di uno smaltimento SPECIALE  ad opera di una ditta privata? A questo punto gli enti comunali presenti nella commissione bilancio e attività produttive  hanno ammesso che la soluzione di tale problema poteva essere quella di RIDISCUTERE e variare la denominazione di questi rifiuti in consiglio comunale, dando così alla Bar.sa. la possibilità di ritirarli tranquillamente. Determinante in questa commissione la presenza ed il sostegno dato all’associazione Barletta Azione 360° ed alle pescherie del consigliere Cannito, il quale non ha esitato a spingere l’amministrazione comunale ed operare in tal senso. Dopo due giorni MAGICAMENTE  una ditta di smaltimento rifiuti di Ruvo (la euro ingross di Ruvo) si e’ presentata all’uscio delle attività in questione proponendo il ritiro dei rifiuti in maniera TOTALMENTE gratuita, consegnando ai nuovi clienti un contratto di smaltimento rifiuti anch’esso gratuito. Dopo questo approccio la ditta Cavaliere di Andria è ricomparsa a Barletta adottando la modalità gratuita e addirittura restituendo alle attività i soldi del primo semestre di pagamento. Di contro abbiamo notizie dalle attività riguardanti il fatto che la euro ingross di Ruvo  attualmente ha, per motivi ad oggi misteriosi, interrotto ogni attività di ritiro dei rifiuti a Barletta, addirittura lasciando inattesi i contratti firmati antecedentemente. Vogliamo precisare che dai rifiuti in questione si ricavano oli cristallizzati che vengono venduti a caro prezzo alle industrie cosmetiche e farmaceutiche  che li richiedono per produrre appunto prodotti per la cosmesi ed altro. La prima domanda è: perché la Bar.sa. non pensa a sfruttare essa stessa la gestione di tali rifiuti che potrebbe contribuire a rendere il bilancio più congruo e le bollette degli utenti meno  onerose? E la seconda In ultimo è: se la nostra associazione non avesse denunciato questa situazione , e se le attività non si fossero coalizzate, questo salasso alle attività commerciali in questione sarebbe mai finito? Lasciamo a chi legge la risposta ed il discernimento derivante da questo comunicato.

 

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