Le motivazioni alla base dell’incontenibile spartizione di denaro pubblico che la Camera di Commercio di Bari continua a reiterare, senza il consenso delle centinaia di migliaia di imprese iscritte alla stessa che non condividono affatto questa logica assolutamente improduttiva ed inaccettabile, continuano a far discutere. Dopo il ricco Dossier sull’utilizzo dei fondi della Camera di Commercio, denunciato dal Presidente Unibat Savino Montaruli e pubblicato sulla stampa regionale, i piccoli commercianti, iscritti alla Camera di Commercio dalle spartizioni allegre, alzano la voce e lo fanno ancor di più dopo aver appreso che la manifestazione “Sindaci ai Fornelli”, che si svolgerà il prossimo 2 settembre, ha goduto della erogazione di ben 3mila euro, su una richiesta di 5mila su una spesa complessiva di 10mila euro.

Una rabbia che giunge dopo aver da tempo posto in essere un’azione di fortissima contestazione per il metodo spartitorio utilizzato dall’Ente Pubblico nella erogazione di fondi pubblici, deliberate dall’organo esecutivo, spesso in fortissima condizione di conflitto d’interesse. Il caso più eclatante, inserito in un Dossier giornalistico prodotto dal Presidente Unibat, Savino Montaruli, e già divulgato dai mezzi d’informazione a livello regionale, è stato quello della erogazione deliberata dalla Camera di Commercio di Bari a favore della C.G.I.L. in occasione del suo Congresso a Bari, a fronte di una spesa dichiarata di non meno di 150mila euro. Un contributo di 50mila euro già deliberato che poi ancora oggi non si sa in che modo sia stato o meno rimesso nel circolo della redistribuzione.

Lo stesso Presidente Montaruli, evidentemente molto contrariato per questo modo di gestire il pubblico denaro dei commercianti e delle imprese da parte dei Polisindacati, ha aggiunto: “siamo ormai all’assurdo. La Camera di Commercio di Bari continua a regalare soldi pubblici. E’ troppo facile scopiazzare sempre la stessa, identica motivazione, scriverla ripetutamente nelle deliberazioni di Giunta ed elargire soldi a go go nel nome del piccolo commercio. Quale ritorno per il piccolo commercio? Questa è la domanda che i Polisindacati non si pongono o meglio volutamente ignorano. Tutti questi soldi elargiti con tanta disinvoltura e superficialità, spesso da se stessi per se stessi, cosa producono per la piccola impresa morente ed agonizzante, per i mercati abbandonati a se stessi? Con quali forme di valutazioni la Camera poi verifica la buona finalità di tanto denaro pubblico sprecato? Questo è esattamente lo specchio di un’Italia sbandata e senza futuro. La realtà è questa e il fatto che la gente non se ne renda conto è un’aggravante che rende quei soggetti liberi di continuare a fare tutto ciò che vogliono, senza controllo Ovviamente la politica, ormai diventata solo mediatica e spesso inetta ed improduttiva, di fronte a tutto questo ci gode, eccome ci gode, alla grande.” – ha concluso amaramente Montaruli.

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