A Barletta serata di raccolta fondi per il service “Cambi e scambi giovanili”

La cultura al servizio della solidarietà: i libri di Matteo Bonadies commentati dalla direttrice di “Diva e Donna” Silvana Giacobini per promuovere lo scambio culturale tra i popoli del mondo. Nasce con l’idea di mettersi al servizio delle attività del service “Cambi e Scambi giovanili” finalizzata alla promozione della multiculturalità, la serata organizzata a Barletta dai Lions Club del Distretto 108/AB Italy con trainer il Lions Barletta “Leontine De Nittis” (in collaborazione con i Lions Club Andria “Costanza D’Aragona”, Barletta Host, Bisceglie, Castel del Monte Host, Minervino Murge “Boemondo d’Altavilla”, Trani “Ordinamenta Maris” e Puglia Scambi Giovanili) e con protagonisti Silvana Giacobini e Matteo Bonadies.

Dopo il cerimoniale Lions e l’introduzione del governatore Pasquale Di Ciommo e del presidente del Lions Club Leontine De Nittis di Barletta Giuseppe Marinelli, la serata moderata dalla giornalista Floriana Tolve è entrata nel vivo. Silvana Giacobini manifestando tutto il suo entusiasmo nell’essere madrina di un evento improntato alla multiculturalità ha parlato dello scrittore barlettano definendolo “uomo di grande spessore” soffermandosi inzialmente sulla capacità di Bonadies di tratteggiare la figura femminle in tutti i suoi aspetti pur non essendo una donna. Proprio la figura femminile, da sempre al centro dell’interesse della Giacobini nelle sue attività di giornalista e scrittrice fa da trait d’union tra “Io Donna”, “Sulla corsia degli 80” e “Il trauma dell’abbandono” i tre romanzi di Bonadies da cui sono stati estratti alcuni brani declamati dall’attrice Mary Dipace.

Partendo dalla figura di Clara, protagonista di “Io donna” (romanzo i cui diritti sono stati acquistati da Mediaset per la realizzazione dell’omonimo cortometraggio diretto da Pino Quartullo ed interpretato da Margherita Buy) e dalle vicissitudini di una vita trascorsa all’inseguimento della realizzazione professionale a scapito di quella sentimentale la Giacobini ha esaltato l’abilità di Bonadies “nel disegnare la figura femminile moderna, una figura indipendente capace di soffrire e scommettere su se stessa”. La donna ma non solo. Dai brani declamati, emerge anche l‘abilità di Bonadies nel tracciare uno spaccato dei rapporti familiari. In “Sulla corsia degli ’80”, lo scrittore barlettano racconta il suo sogno di atleta vittorioso nei campionati regionali studenteschi ma impossibilitato a coltivare la passione per l’atletica a causa della volontà di un padre verso il quale nutre rispetto e ammirazione.

La riflessione è poi proseguita con “Il trauma dell’abbandono”. Nel brano declamato si racconta la sofferenza causata ai nipoti dal distacco con l’amato nonno e da lì la Giacobini fa partire la riflessione sul significato e le conseguenze causate dall’abbandono, una situazione ricorrente che si presenta nella vita di un essere umano sin dalla nascita presentandosi ripetutamente fino al termine dei giorni. La direttrice di “Diva e donna” ha definito, concludendo la serata, la produzione bibliografica di Bonadies come “un inno alla vita in tutte le sue sfaccettature”.

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