Si è svolto a Barletta il convegno “Sana alimentazione e corretti stili di vita”

La salute deve essere concepita come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non solo come assenza di malattia o infermità. Questa nuova concezione della salute, sintetizzata nell’art. 1 dello Statuto dell’OMS, è stata oggetto di dibattito nel corso del convegno “Sana Alimentazione e Corretti Stili di vita” allestito giovedì 17 dicembre presso i locali Asl Bat del vecchio Presidio Ospedaliero cittadino.

L’iniziativa, promossa dall’associazione di volontariato “ Rinascita”, ha riscosso un notevole riscontro di pubblico. Tra gli obiettivi dell’incontro sottolineare l’importanza che riveste lo stretto binomio “alimentazione e buona salute”.

L’occasione è stata inoltre propizia per fare il punto sui corretti stili nutrizionali, sull’importanza che rivestono attività sportiva e sana alimentazione, utile per fare informazione in merito ai positivi effetti che una modifica dei comportamenti può indurre in termini di qualità della vita e valida per porre l’attenzione sui gravi rischi derivanti dal condurre una vita sedentaria.

Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie e di trattamento per molte altre. Questo il leitmotiv della conferenza. Impegno massimo, quindi , occorre in materia di prevenzione da realizzarsi attraverso una dieta adeguata, rifuggendo dalla sedentarietà e privilegiando la bontà della Dieta Mediterranea, oggi rilanciata grazie all’Evento di Expo 2015 di Milano, dopo la scoperta operata nel Cilento dallo studioso americano Keyss.

Presenti al convegno in qualità di relatori: il dott Flavio Borgomastro, medico di medicina generale, esperto in nutrizione, la dott.ssa in scienze motorie Maria Campese. Ha moderato il convegno: Lucia Guaglione, tesoriere dell’associazione.

L’alimentazione , a detta del mondo scientifico, è uno dei fattori che maggiormente incidono sullo sviluppo,sul rendimento e sulla produttività delle persone nonché sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche con cui si affronta l’invecchiamento. Per questo i relatori hanno cercato, innanzitutto, di far comprendere quanto siano diffuse le abitudini alimentari non corrette :<< L’errore alimentare più comune – ha spiegato Borgomastro-consiste nello squilibrio tra assunzione di calorie e consumo dell’energia introdotta nella dieta: un’alimentazione corretta ed equilibrata è essenziale per il mantenimento della salute. Per ottimizzarne i benefici, ad un sano stile di vita alimentare devono accompagnarsi adeguati livelli di attività fisica. Ecco perché assume fondamentale importanza educare al movimento e alla buona alimentazione per prevenire malattie croniche spesso anticamera di gravi complicanze, quali cardiopatie, diabete, cirrosi, cancro, con l’aggravante di indurre gravissime invalidità >>

E’ stato fatto osservare all’attento pubblico come per fare scelte informate e consapevoli riguardo a dieta e alimentazione, i consumatori devono conoscere quello che mangiano e bevono. E da qui scaturisce l’importanza delle etichette che sono la “carta di identità” degli alimenti che acquistiamo e consumiamo: << Una costante informazione nutrizionale – ha precisato Borgomastro- è un prerequisito importantissimo per poter compiere una scelta consapevole dei prodotti che compriamo.>>

E’ emerso dalla discussione che un’altra abitudine alimentare non salutare, ma della quale le persone hanno scarsa consapevolezza è il consumo fuori pasto di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate che non risponde a una reale necessità dell’organismo ma obbedisce all’offerta continua di alimenti e bevande sulla spinta della pubblicità, specie della televisione, che promuove selettivamente alimenti calorici, ricchi di grassi, sale e zuccheri e di bevande zuccherine “ vendendo un’emozione”.:<< La televisione – ha precisato Borgomastro- esercita un ruolo negativo poiché, da un lato utilizza le emozioni quale leva di marketing, dall’altro induce alla sedentarietà: le ore destinate all’attività fisica vengono sostituite da lunghi tempi di permanenza di fronte al video. Ciò vale soprattutto per i giovani, ma questo stile di vita riguarda sempre di più anche gli adulti con conseguenze dannose per la salute>>

L’alimentazione, inoltre, sembra costituire un fattore di rischio nell’insorgenza del cancro.:<< Molti studi indicano che un abbondante consumo di frutta e verdura fresca, ma anche di cereali e legumi, unitamente ad una limitata assunzione di grassi animali, carboidrati semplici ( che dovrebbero essere sostituiti da quelli complessi) – ha chiarito Borgomastro- riduce il rischio cardio e cerebrovascolare (e anche la mortalità per queste cause) nonché  la probabilità di insorgenza di infiammazioni croniche che potrebbero alimentare la comparsa di tumori. La prevenzione attraverso la riduzione dei fattori di rischio modificabili costituisce l’arma vincente nella lotta al cancro e alle altre patologie croniche invalidanti>>

In materia di prevenzione gioca un ruolo fondamentale il rapporto medico-paziente. Su questo aspetto ha disquisito ampiamente il dott. Borgomastro: << Nel giro degli ultimi decenni questo rapporto è entrato in fibrillazione e si è rapidamente sfaldato – ha sottolineato Borgomastro- e nonostante la medicina sia sempre più capace di guarire, sorprendentemente medici e pazienti vivono un rapporto reciproco di sospetto e delusione. Lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie- ha proseguito il medico- che tanto hanno influito sulla medicina e sulla sua capacità diagnostica e terapeutica, ha portato progressivamente i medici a focalizzare l’attenzione più sulla malattia che sul paziente, modificando di fatto le interazioni cliniche, il modo di colloquiare con il malato, la formulazione di una diagnosi, con il rischio di ridurre la persona a oggetto di una cartella clinica. Che cosa chiede innanzi tutto un malato al suo medico? Attenzione, disponibilità e ascolto. Occorre ristabilire una relazione fluida ed empatica tra medico e paziente, una sorta di alleanza, al fine di scongiurare il rischio delle autodiagnosi e dell’automedicazione.>>

Il dott. Borgomastro ha concluso il suo intervento rimarcando l’importanza di inziative, quali questa, per poter dare corrette informazioni ai cittadini e indurli ad interrogarsi sul proprio sistema di vita in modo da attuare una efficace prevenzione che garantisca una migliore qualità della stessa e concorra a non dilatare la spesa sanitaria.

A margine del convegno è intervenuta la dott.ssa Maria Campese che ha sottolineato come numerose siano le evidenze scientifiche dei danni causati dal “non movimento”, così come altrettante siano le evidenze che mettono in risalto l’efficacia ed i benefici dell’esercizio fisico.

<< E’ importante tener conto della piramide dell’attività fisica alla stregua di quella alimentare – ha illustrato la Campese- poichè indica e suggerisce le attività motorie, semplici e quotidiane, da svolgere per contrastare efficacemente la sedentarietà e per proiettarci verso uno stile di vita attivo>>

Il contributo offerto dalla Campese è andato nella direzione di promuovere stili di vita attivi e semplici strategie di intervento a supporto, quali ad esempio i “gruppi cammino” che saranno organizzati dall’associazione “Rinascita” sul nostro territorio, in collaborazione con altre realtà associative, per incentivarne la conoscenza e fungere da pungolo con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei cittadini all’attività fisica e ad osservare uno stile di vita sano.

Le conclusioni sono state affidate al presidente dell’associazione Luigi Desantis.

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Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

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