“Settimana della Famiglia 2017”, lo scrittore barlettano Tommy Dibari ospite del Senato della Repubblica

Barlettanews- Tommy Dibari

A due anni dalla donazione della medaglia -conferita dal Senato della Repubblica per la dedizione con la quale aveva curato il Leggio d’Oro, nei fatti l’Oscar del doppiaggio- alla biblioteca comunale “Loffredo” di Barletta, l’autore e scrittore creativo Tommy Dibari, originario di Barletta, torna a Roma. Lo farà mercoledì 4 ottobre 2017, alle 16, presso la Sala Caduti di Nassirya e in occasione della Settimana della Famiglia 2017: Dibari sarà nella Capitale per presentare il libro “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine: storia di un’adozione” (ed. Cairo, 2015), volume che rappresenta un paradosso, quasi una forza corale: il “se” lascia immaginare un’ipotesi, ma dietro l’ironia vi è tutto il dolore che Martina (nome di fantasia) ha vissuto nella storia personale che l’ha coinvolta con Tommy e sua moglie Doriana. Una storia intima, il cui racconto non ha comportato voli low-cost, ma un prezzo molto alto, accettando l’idea che potesse essere un testamento d’amore per la piccola Martina.

“Sono fiero di questo invito e della possibilità di portare la storia raccontata nel libro davanti alle cariche più alte dello Stato –racconta emozionato l’autore- quando ho scritto quelle parole pensavo a un racconto che invitasse ad assumere prospettive diverse per spiegare le sfumature di emozioni forti. L’adozione è una scelta, una gravidanza cardiaca e non un ripiego: è questo il messaggio che abbiamo voluto fortemente veicolare”. All’evento, della durata di circa un’ora e moderato dalla giornalista Marzia Masiello, presenzieranno il senator Aldo Di Biagio e l’esponente del Forum delle Associazioni Familiari Cristina Ricciardi: a completare l’incontro, le letture a cura di Yuri Napoli. Una tappa, quella romana, che per Tommy Dibari fa rima con un periodo denso di novità: è infatti da pochi giorni in libreria il suo quarto romanzo, dal titolo “Me la sono andata a cercare” (Cairo editore): è la storia di un viaggio che parte da Barletta, la città natale dell’autore, nel quale la scrittura creativa è assoluta protagonista, in grado di aprire le porte verso mondi abitati da un’umanità fragile, come il centro di salute mentale, il carcere e un ricovero per anziani, dove Tommy ha frequentato la sua personale scuola di vita.

Sinossi- Mentre i palazzi della città si riempiono di fiocchi rosa e azzurri sui portoni, e i giardinetti di mamme che spingono carrozzine, per loro arriva la glaciale sentenza: «Vi trovate in quello che la scienza definisce il range di infertilità inspiegabile», e la speranza cede il posto alla delusione, allo sconforto. Finché all’improvviso accade qualcosa. Bastano poche parole e tutto sembra diverso. «Forse siete destinati a un altro progetto, forse dovete andare a prendervi vostro figlio, portarlo via e salvarlo.» Tommy e Doriana decidono allora di reagire, di seguire il cuore, di tornare nel luogo dell’anima dove i palpiti contano più dei parametri di riferimento. Scendono in profondità, nel posto segreto delle emozioni verso una scelta altrettanto ardua: l’adozione. Si tuffano tra le braccia dei giudici, degli psicologi e degli assistenti sociali, sussurrando loro che da qualche parte nel mondo c’è un bambino che li aspetta. Poi, un giorno, la risposta arriva dal tribunale italiano: c’è uno scricciolo, fragile come una foglia, che risponde al nome di Martina. Non vuole né zucchine né botte, ma ha un’immensa fame d’amore. E così tutto si capovolge, perché la vita può anche essere letta al contrario. Come dice Martina, «se lo guardi bene, il cielo è un mare rovesciato».

 

 

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