La Puglia celebra la biodiversità, ovvero le antiche varietà agricole e forestali, fondamento delle tradizioni alimentari e della storia rurale pugliese. Dal 20 maggio, ‘Giornata nazionale della Biodiversità’ (indetta dalla legge nazionale n. 194 del 2015) fino al 26 successivo, la Puglia vivrà la ‘Settimana della Biodiversità’, ovvero una sette-giorni ricca di eventi, workshop, convegni, visite guidate, laboratori didattici e seminari dedicati alla valorizzazione e promozione delle varietà autoctone agricole e forestali.

L’evento, presentato alla stampa, è organizzato dall’Assessorato Agricoltura della Regione Puglia in collaborazione, tra gli altri, con l’Università degli Studi di Bari e gli Enti responsabili dei Progetti integrati per la Biodiversità, realizzati nell’ambito del PSR Puglia 2007-2013.

Il ricco programma di appuntamenti – ha commentato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, in occasione della conferenza stampa –  ha l’obiettivo di diffondere conoscenza sulle migliaia di antiche varietà coltivate della Puglia, da proteggere e conservare come ricchezza imprescindibile per la nostra agricoltura, l’economia e il futuro di ciascuno di noi. La Regione Puglia ha lavorato alacremente, con Enti di ricerca, Università e Associazioni, nella ricerca e nello studio delle specie autoctone, come asset strategico di tutela e valorizzazione della nostra economia agricola. Una strategia contemplata anche nel Programma di Sviluppo Rurale della Puglia per il periodo 2014-2020 che, tra le altre cose, premia gli agricoltori che lavorano e investono nella sostenibilità ambientale e nella coltivazione di varietà a rischio di estinzione. Abbiamo, altresì – prosegue di Gioia –, uno strumento normativo, ovvero la Legge regionale n. 39 del 2013, per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico, che è stata lungimirante, anche rispetto agli interventi normativi di tipo nazionale, e che mette insieme tutte le attività e le strategie di tutela della biodiversità. L’agricoltura del futuro è sostenibile e innovativa: solo valorizzando la biodiversità agraria, zootecnica e forestale sarà possibile mettere insieme questi due elementi, investendo anche in biotecnologie, che sono la nostra sfida e al tempo stesso la nostra grande opportunità per il futuro”.

Sono 26 gli eventi in programma, in molte località delle province pugliesi. Tra essi, una mostra fotografica dall’archivio Michele Ficarelli, con scatti della civiltà contadina del ‘900, curata dall’Archivio di Stato e ospitata, dal 22 al 24 maggio, presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria di Bari, che sarà inaugurata dall’Assessore regionale di Gioia.

La Puglia detiene circa 630 specie autoctone vegetali – ha sottolineato il dirigente della Sezione Competitività delle filiere agroalimentari della Regione Puglia, Luigi Trotta – e diverse tra esse sono a rischio di estinzione, in larga parte custodite dai ‘biopatriarchi’, agricoltori che ne conservano la storia, oltre che i semi o le piante. La loro conoscenza è stata possibile grazie a un lungo lavoro di studio, esplorazione e conservazione ex-situ, i cui risultati saranno raccontati e mostrati nel corso della Settimana della Biodiversità. Dopo il successo della prima edizione anche quest’anno abbiamo voluto realizzare un evento divulgativo di larga portata, grazie al nostro progetto ‘Conoscere l’agrobiodiversità pugliese’, che è il più recente tassello del mosaico delle azioni che portiamo avanti per la salvaguardia e la valorizzazione di quell’immenso patrimonio di geni che l’agricoltura millenaria della nostra regione ha saputo selezionare e da cui ha tratto sostentamento per generazioni”

 

 

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