I dieci lavoratori in esubero della società di ristorazione Ladisa, in servizio presso l’ospedale di Canosa di Puglia, sono stati riallocati presso la società La Cascina, capogruppo mandataria della associazione temporanea di impresa, appaltatrice del servizio di ristorazione dei presidi ospedalieri della Asl Bt.

Ieri presso la Prefettura della Bat, alla presenza del capo di Gabinetto della Prefettura Angelo Caccavone, del Direttore Generale Asl Bt Alessandro Delle Donne, dei rappresentati delle ditte Ladisa e La Cascina e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali è stata posta giusta fine alla querelle che nei mesi scorsi ha coinvolto dieci lavoratori Ladisa, in esubero per diminuzione del numero di pasti preparati presso l’ospedale di Canosa.

Dopo mesi di trattative, incontri e discussioni attorno alla fornitura del servizio per scongiurare il licenziamento di dieci dipendenti, sulla scorta di quanto previsto dal D.lgs. 50/2016 (Codice degli appalti) e facendo affidamento sulla capacità di negoziazione dell’Area del Patrimonio della Asl Bt, diretta da Giuseppe Nuzzolese, il riallocamento si è imposto come lo strumento più adatto per tutelare i livelli occupazionali.

Il servizio di ristorazione fornito dall’Ati guidata da La Cascina sarà attivo anche su Canosa di Puglia e presso la Rems di Spinazzola.

“Siamo felici del risultato raggiunto – ha detto Alessandro Delle Donne – abbiamo condotto mesi di trattative con l’unico obiettivo di tutelare pazienti e dipendenti nel rispetto delle norme vigenti. Quella di oggi è una bella pagina di sanità pubblica”.  

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