Seconda pillola sulla Trasparenza Amministrativa

barlettanews - Sinistra Italiana Barletta

La trasparenza spiegata mettendo in discussione alcuni luoghi comuni
Analizziamo alcuni casi concreti a beneficio dei barlettani (e non solo)

Nicola Corvasce, dirigente del Servizio Legislativo della Giunta Regionale:“Mi è capitato talvolta di imbattermi in atti, anche del Comune di Barletta, pesantemente illegittimi, se non addirittura illegali, ma regolarmente pubblicati”.

Pillola n°2 – La trasparenza è soddisfatta attraverso la pubblicazione di tutti gli atti di una Pubblica Amministrazione (Partecipa al Sondaggio predisposto al termine dell’articolo)

IMG_1925

Affermazione solo parzialmente vera, tanto parzialmente da risultare quasi falsa. La pubblicazione degli atti è infatti condizione necessaria ma non sufficiente per il raggiungimento di un livello accettabile di trasparenza. Diverse norme che si sono succedute nel tempo, culminate con il Decreto Legislativo n. 33 del 2013 hanno ormai definito nel dettaglio il tipo di atti da pubblicare e le modalità. Tutto sommato si tratta quindi di adempiere ad un obbligo di legge, nient’altro. Invito invece a riflettere su un punto, basandomi anche sull’esperienza diretta. In questi casi, la pubblicazione ha forse il potere magico di rendere legittimo un atto che non lo è? La pubblicazione in questi casi ha l’utilità di rendere evidenti a tutti incompetenze (o, ancora peggio, magagne) che altrimenti rimarrebbero nascoste, ma non ha certo la funzione di rispettare un criterio di trasparenza che non c’è stata nella formazione dell’atto pubblico.

E proprio qui sta il punto: la vera trasparenza dell’attività amministrativa non si concretizza soltanto alla fine, ma va curata durante ogni passaggio del procedimento, in modo che in ogni fase siano garantite la correttezza e la legalità. Sì, proprio la legalità, perché senza di essa la trasparenza è monca, non è pienamente realizzata. Sostenere che atti illegittimi (o peggio) siano trasparenti solo perché pubblicati equivale ad affermare che ci può essere la trasparenza a prescindere dalla legalità, cosa sulla quale non è neanche il caso di stare a discutere, per la sua assurdità.

Ma mi preme sottolineare anche un altro aspetto. Quando gli atti sono particolarmente complessi o pieni di tecnicismi, la loro pubblicazione è forse sufficiente per la trasparenza? A questa domanda si può rispondere con un’altra domanda. Dalla lettura del bilancio di previsione del Comune di Barletta qualcuno ha capito, al di là della quantificazione, il perché, l’origine e soprattutto i responsabili dei debiti fuori bilancio per i quali siamo chiamati a pagare più tasse comunali? In questo secondo caso è indispensabile una informazione chiara, alla luce del sole, in particolare sui punti più delicati e spesso scomodi della gestione. Senza di questa, la sola pubblicazione si riduce ad un semplice adempimento formale, magari accompagnata da una comunicazione per addetti ai lavori, con la cortina fumogena di un linguaggio tecnicistico incomprensibile ai più.

SONDAGGIO

Ritieni che gli atti dell'Amministrazione Comunale siano trasparenti?

  • No (79%)
  • Non mi pongo il problema (13%)
  • Si (8%)
Loading ... Loading ...

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here