Scuola, uno studente su due preferisce iscriversi ad un Liceo

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Il liceo continua ad essere la scuola più scelta dagli studenti italiani

La scuola più scelta dai ragazzi è, dagli ultimi quattro anni a questa parte, il liceo. Dall’anno scolastico 2014/2015, infatti, i Licei sono scelti da uno studente su due. Da pochi giorni sono terminate le iscrizioni per le scuole superiori, le quali hanno continuato ad evidenziare che i Licei sono ancora le scuole preferite dai ragazzi.

Il liceo Scientifico, tra tutti i suoi indirizzi, continua ad essere la scuola più scelta: si aggiudica il primo posto con un 25,6 % di iscrizioni, in aumento rispetto al 25,1% dello scorso anno. Anche  il Liceo Classico è in rimonta: dal 6,6 % dello scorso anno, si è passati allo 6,7% degli iscritti per il prossimo anno scolastico. Il Liceo linguistico ha avuto in incremento dello 0,1%: dal 9,2 % si è passati al 9,3%. In calo sono le iscrizioni per il Liceo Artistico (dal 4,2% al 4,1% di oggi) e per il Liceo europeo/internazionale (dallo 0,7% dell’anno scorso, allo 0,5% di oggi).  In crescita anche Il Liceo delle Scienze umane, che resta la scelta dell l’8,2% degli studenti rispetto al 7,9% dell’anno scorso. Ancora pochi iscritti per i  Licei musicali e coreutici: l’indirizzo musicale è a quota 0,8%, mentre quello Coreutico  fatica a decollare restando sempre allo 0,1%.

Ancora tanti iscritti agli Istituti Tecnici

Oltre al boom dei Licei, uno studente su tre (per un totale di circa il 30,7% delle iscrizioni) continua a preferire  un Istituto tecnico. Il settore Economico è all’11,4% (l’anno scorso era all’11,2%); il settore Tecnologico registra il 19,3% delle scelte. Un lieve calo è stato registrato per gli Istituti professionali, scelti dal 14% degli studenti (nello scorso anno gli iscritti si aggiravano intorno al 15,1%).

Le preferenze delle studentesse italiane

Il Liceo registra una maggiore affluenza femminile rispetto a quella maschile: le liceali iscritte si aggirano intorno al 60,8%. Le ragazze prediligono, stando ai dati delle nuove iscrizioni, il greco ed il latino: il 70,8% dei neo iscritti al Classico sono studentesse. Gli iscritti al Liceo Scientifico, invece, sono distribuiti in maniera più equa: qui le studentesse sono quasi il 50%.

In Puglia molti iscritti agli Istituti Professionali e poche iscrizioni online

La Puglia, invece, è la terza regione con il numero più alto di iscritti negli Istituti Professionali: con il 15,9% di iscrizioni segue la Basilicata (16,8%) e  l’ Emilia Romagna (16,6). Le iscrizioni sono sempre più a portata di click: basta compilare l’apposito modulo comodamente da casa.

Sebbene la Puglia registri il numero più basso di utenti autonomi ( solo il 41,8% delle famiglie)  il servizio è comunque sempre più apprezzato: secondo i dati rilevati dal Ministero, l’89,52% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio, l’87,56% ritiene semplice l’utilizzo delle iscrizioni on line in tutte le sue fasi, il 91,73% le ritiene vantaggiose in termini di risparmio di tempo.

Soddisfazione per il ministro Fedeli per la procedura online

Soddisfazione per questi dati da parte del ministro Valeria Fedeli che ha dichiarato: “Le iscrizioni rappresentano sempre un momento cruciale per le ragazze e i ragazzi, per le loro famiglie. Le procedure online costituiscono una importante facilitazione per chi deve fare la propria scelta e anche per le scuole che possono gestire in modo più rapido le domande. Si tratta di un’importante innovazione che il Ministero ha introdotto ormai da qualche anno e che cerchiamo di migliorare per rendere il servizio sempre più efficiente”. “Quest’anno – conclude- abbiamo poi lavorato anche per la qualificazione ulteriore del sistema di istruzione. Penso, ad esempio, alla riforma dei professionali, che stiamo attuando con convinzione e che già da settembre vedrà l’avvio di nuovi indirizzi e un rilancio effettivo e molto atteso dei laboratori. Cominceremo a vedere i primi effetti della riforma sulle iscrizioni dell’anno successivo e siamo convinti che l’eliminazione della sovrapposizione con alcuni indirizzi tecnici e la maggiore aderenza dei percorsi offerti con la tradizione del Made In Italy e le peculiarità dei territori potrà fare dei professionali laboratori di innovazione, rilanciandoli definitivamente”.

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