Utilizzare gli smartphone  durante le ore scolastiche potrebbe a breve diventare un divieto assoluto per tutti gli istituti italiani. Questa proposta di legge drastica è stata avanzata  nella mattinata di ieri nella Commissione Cultura della Lega e Forza Italia

L’uso dei telefoni durante le ore di lezioni sarà proibito non solo agli studenti ma anche a tutti i docenti, che sono coinvolti dalla legge tanto quanto gli alunni. Questa idea, hanno aggiunto i parlamentari, vuole promuovere le “attività di sensibilizzazione degli alunni su diritti e doveri connessi all’uso di Internet e degli altri strumenti digitali, nonché progetti per prevenire e contrastare il bullismo informatico“.

Per evitare che i furbetti utilizzino sottobanco i telefonini, è stata suggerita l’idea di lasciare tutto il materiale informatico in presidenza. Qualora ci fossero particolari esigenze che richiedano l’utilizzo dello smartphone durante le ore scolastiche sarà possibile chiamare in segreteria, che sarà tenuta a rintracciare tempestivamente i diretti interessati.

Sebbene la richiesta sia stata avanzata da poche ore, tante sono le lamentele pervenute da parte dei genitori e dai docenti in particolar modo, che ritengono che la tecnologia sia ormai parte integrante delle lezioni. 

Per cercare di placare gli animi e di soddisfare le esigenze di tutti, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha ipotizzato un’eccezione riguardante alcuni tipi di device, definiti strumenti fondamentali della didattica. Il giusto compromesso proposto da Bussetti sarebbe quello di riporre la fiducia negli studenti stessi, che dovrebbero essere maturi abbastanza per un utilizzo consapevole degli smartphone. Il condizionale è d’obbligo, poiché la tentazione di utilizzare app di messaggistica come whatsapp o similari è sempre dietro l’angolo, ore scolastiche incluse.

Il senso di responsibilità potrebbe arrivare in seguito a un rafforzamento delle ore civiche proposte dallo stesso ministro, con l’obiettivo di migliorare il senso civico di ciascun studente. Già da delle piccole accortezze, come non utilizzare gli smartphone in classe, sarà possibile essere dei cittadini migliori.

Al momento, però, l’idea di vietare i cellulari è solamente una proposta, che dovrà essere integrata per la presentazione nell’Aula Parlamentare nel prossimo febbraio.

 

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Sonia Tondolo
Sonia Tondolo classe 1993, consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “A.Casardi” di Barletta. Prosegue gli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A.Moro”. È appassionata di letteratura e giornalismo e sta proseguendo il suo percorso di studi specializzandosi in giornalismo e cultura editoriale. Attualmente è redattrice di Barletta News e si occupa di attualità ed eventi cittadini.

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