Scongiurati 70 licenziamenti alla Vingi Shoes: operaie in cassaintegrazione

barlettanews - lavoro Vingi Shoes

La storica azienda di Barletta, messa in ginocchio dalla crisi, può così continuare a produrre. Siglata intesa con sindacati.

Possono tirare un sospiro di sollievo i 143 dipendenti della Vingi Shoes di Barletta, la storica azienda calzaturiera messa in ginocchio, come molte altre nel territorio, dalla crisi. Per tutto il 2018 la fabbrica continuerà a produrre scarpe invernali ed è quindi rientrato l’allarme occupazione diffusosi in questa realtà a seguito dell’avvio, lo scorso mese di novembre, delle procedure per il licenziamento di 70 lavoratori a causa della carenza di commesse. Scongiurate queste fuoriuscite, ora si può andare avanti con il piano industriale predisposto dalla società per rispondere alla crisi.

Siglato giovedì, in sede regionale, un verbale di accordo per la prosecuzione della cassa integrazione guadagni in deroga. Si è riunita, infatti, la task force per l’occupazione presieduta da Leo Caroli, alla presenza dei vertici della Vingi Shoes e dei sindacati: la Filctem Cgil Bat-Foggia rappresentata dal segretario Pietro Fiorella e dalle rsa, Del Curatolo, Seccia e Lomuscio e dalla Femat Cisl Bari-Bat, rappresentata da Giuseppe Anaclerio, in cui si è convenuto di dare seguito alla CIGD per il 2018. La Vingi presenterà richiesta per la prosecuzione dell’ammortizzatore per un massimo di 123 lavoratori e le parti si rincontreranno ogni tre mesi per verificare lo stato di avanzamento del piano industriale.

“Siamo molto soddisfatti per il risultato finale della vertenza che si è aperta il 24 novembre scorso con l’avvio di un numero tanto elevato di licenziamenti, erano infatti coinvolti nelle procedure 70 addetti considerati in esubero, di cui la maggior parte lavoratrici con esperienza ultradecennale, molte delle quali monoreddito, figure e professionalità giovani da salvaguardare ad ogni costo”, spiega il segretario Filctem Cgil Bat-Foggia, Pietro Fiorella.

“Oltre alla salvaguardia dell’occupazione, siamo contenti del fatto che l’azienda possa continuare a produrre, una possibilità data dall’ammortizzatore, dando prosecuzione a quel piano industriale già attivato nel 2017 che sta cominciando a portare i primi frutti alla Vingi che, ricordiamo, opera in un settore come quello del tac già fortemente debilitato dalle delocalizzazioni in territori esteri”, conclude il segretario generale Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis.

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