Sconcerto per la sanzione comminata per razzismo

    Il Barletta Club “I Biancorossi” ha appreso con sconcerto della notizia della squalifica per un turno comminata alla Tribuna Centrale Coperta dello Stadio “Cosimo Puttilli” per cori inneggianti alla discriminazione razziale nei confronti di un calciatore di colore della società Gubbio (il numero 4 Addae).

    Il fatto che poi la sanzione sia stata momentaneamente sospesa è solo un aspetto secondario.
    Molti di noi erano presenti domenica scorsa in quel settore e siamo stati tutti testimoni che non è avvenuto nulla di tutto quanto viene descritto nel Comunicato Ufficiale della Lega Pro.
    Non neghiamo affatto che un numero limitatissimo di persone (non più di quelli che si possono contare sulle dita di una mano), tutti compresi in una fascia d’età non superiore ai 14/15 anni, abbia stupidamente effettuato dei cosiddetti “buu” razzisti.
    Ma sono stati prontamente rimproverati e zittiti dalle urla di disapprovazione degli spettatori che erano nei loro pressi.
    Addirittura chi era posizionato un po’ più lontano in quel settore non ha sentito nè gli uni e nè gli altri, visto l’esiguo numero di persone coinvolte.
    Noi vorremmo capire in che modo il direttore di gara, il commissario di campo ed il collaboratore della Procura Federale hanno interpretato questi cori.
    Chi ha zittito questi ragazzini ineducati ha dovuto a sua volta urlare per farli prontamente smettere, ci domandiamo come può il direttore di gara che è impegnato a seguire la partita, distinguere l’evitabilissimo “buu” razzista di 5 ragazzini, con le urla di 20 e più adulti che si sono adoperati per ripristinare immediatamente la corretta situazione. Tra questi c’era anche un Sacerdote, assiduo frequentatore del settore dove sono accaduti i fatti, tra i primi a redarguire gli stolti.
    Punire un intero Settore dello Stadio e soprattutto dare l’immagine all’esterno che la Città di Barletta è razzista, ci sconvolge.
    Si tratta di una decisione arbitraria e sbagliata, presa da gente che non si è resa conto di quello che stava realmente accadendo, forse perchè impegnata a fare altro.
    Inoltre non vorremmo che certi personaggi che siglano i referti e poi i Giudici Sportivi che stabiliscono le sanzioni, vogliano seguire l’onda mediatica di alcuni avvenimenti ben più evidenti accaduti di recente in Serie A, per dare un messaggio a livello nazionale che anche in Lega Pro si è capaci di perseguire il razzismo.
    Se l’intento era questo, punire la Tribuna Centrale Coperta di Barletta si rivela un clamoroso errore, che va denunciato con forza e corretto al più presto.

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