Domani Barletta e gli scavi dell’isola archeologica urbana di via Vitrani saranno alla ribalta del dodicesimo Congresso internazionale sulla ceramica mediterranea medievale e moderna in corso di svolgimento ad Atene. In qualità di co-relatori, i barlettani Ruggero Giuseppe Lombardi (presidente regionale per la Puglia Associazione Nazionale Archeologi) ed Italo Maria Muntoni (funzionario archeologo Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio Barletta-Andria-Trani e Foggia) illustreranno il tema “La ceramica come fattore di coesione sociale all’interno di una struttura urbana a Barletta fra il VI e il XVI secolo” durante la specifica sessione dedicata che si terrà nella capitale ellenica presso l’anfiteatro della Fondazione nazionale per la ricerca scientifica “L. Zervas”.

In una sua nota, l’Archeoclub d’Italia sede di Canne della Battaglia – Barletta commenta: “Siamo davvero lieti di questa importante presenza per Barletta ad Atene – le parole del presidente Nino Vinella a nome dei Soci – che conferisce il dovuto prestigio internazionale e la conseguente visibilità ad un importante capitolo della storia cittadina finora studiato a livello scientifico dall’archeologo Ruggero Lombardi vincitore a pieno merito della borsa di studio messa in palio dal Comune e conferita dall’Associazione del Centro studi normanno-svevi”.

Il Congresso in corso di svolgimento ad Atene, inclusivo anche di una mostra di ceramiche moderne di Arta, una mostra fotografica ed un’escursione a Tebe e Chalkis dove i partecipanti si metteranno in contatto con materiale ceramico recentemente scoperto nell’area é sponsorizzato dalla Scuola francese di Atene e da altre organizzazioni culturali in Grecia e all’estero, ed organizzato dal Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Nazionale e Kapodistriana di Atene con la partecipazione della National Hellenic Research Foundation (Istituto di ricerca storica), il Ministero greco della Cultura e dello Sport (Ephorate of Antiquities of Arta, Ephorate of Antiquities of Euboea) e il Centro per lo studio della ceramica moderna (Fondazione famiglia G. Psaropoulos). I temi generali, sui quali si confrontano più di 160 studiosi provenienti da quattro continenti, sono: laboratori e tecnologia ceramica; ceramologia e archeometria; la ceramica come fattore di scambi commerciali e naufragi; la ceramica come fattore di coesione sociale o differenziazione; nuove scoperte.

“Scoperta casualmente negli Anni Ottanta durante lavori stradali – ricorda il giornalista Vinella – l’area archeologica di via Vitrani fu ampiamente seguita e documentata dagli organi di stampa regionali, come La Gazzetta del Mezzogiorno, per l’interesse suscitato dalle sepolture riemerse dopo secoli nel perimetro cimiteriale molto più ampio di quanto oggi appaia, e che fu pesantemente violato negli Anni Trenta per la costruzione del confinante Liceo classico Casardi causando una parziale lettura dei resti archeologici sui quali negli anni successivi, grazie anche alla riqualificazione urbana con recinzione e fruibilità diversificata, gli studiosi hanno potuto progressivamente fare nuova luce”.

E proprio dal mondo della Scuola emerge una più moderna sensibilità sul tema, orientata a fini educativi di crescita nelle competenze: infatti, tra i progetti delle scuole cittadine finanziati tramite il Comune di Barletta nell’ambito dei fondi “Innovacity”, risulta aggiudicataria di contributi per 5.000 euro la proposta progettuale presentata come capofila dal Liceo Classico Casardi recante il titolo “Guide culturali studentesche. Costruzione di un’applicazione per la gestione delle visite guidate e della produzione di un web magazine per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico di via Vitrani”. La proposta è inerente a due aree tematiche: educazione alla lettura, musicale, ambientale e turistica; rigenerazione urbana. Sono state stipulate lettere d’intenti con l’Istituto comprensivo “De Nittis – D’Azeglio”, il III Circolo didattico “Fraggianni”, l’Associazione culturale “Dante Alighieri” e l’Associazione “Unione Ciechi”, istituendo tra di essi una rete di scopo. Si legge nella scheda di candidatura ai finanziamenti: “Il progetto, che prevede anche la partecipazione della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e Foggia, delle Associazioni “Archeoclub “ e “Dante Alighieri” di Barletta, vuole anche offrire un servizio di fruizione, da parte dei non vedenti, dei prodotti elaborati dagli studenti (materiale digitale, testi, pannelli esplicativi e cartellonistica in Braille) in collaborazione con l’Associazione “Unione ciechi”.

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