Sanremo 2016: Il festival della musica e del…look!

Come ogni anno il Festival della Canzone Italiana, giunto alla sua 66ma edizione riscuotendo un successo superlativo anche grazie al suo conduttore Carlo Conti (già confermato per la prossima edizione), viene altamente seguito per la gara musicale ma i commenti e le critiche sui look sono inevitabili e quest’anno c’è davvero tanto da dire in merito. Cominciamo subito dalle co-protagoniste del Festival; partiamo da Madalina Ghenea, sicuramente colei che ha attirato di più l’attenzione con i suoi continui cambi d’abito: la prima il suo abito, firmato Alberta Ferretti, è stato paragonato al particolare vestito indossato da Elsa, la Regina dei Ghiacci del film Disney “Frozen” o all’abito incastonato di piume di struzzo di Cristina Savulescu. I longdress di Zuhair Murad indossati poi dalla valletta si sono rivelati immancabilmente sensuali e femminili, sempre in grado di esaltare le curve e le parziali nudità del corpo statuario della modella, veri e propri abiti gioiello che ogni donna sognerebbe avere. Avanguardistico e classico allo stesso tempo l’abito argentato discomusic anni ’20 di Temperley London: un cross-over di epoche interessante; ma anche in versione Charleston Gold made in Ferretti, è stata decisamente sublime. Lo stesso si può dire quando la modella ha indossato gli abiti monocolore red o black, comunque non è mai stata né monotona né monotematica!

Stupefacente in bellezza e bravura è stata Virginia Raffaele, apparsa tuttavia “nei panni” di sé stessa solo durante l’ultima serata: fisico longilineo evidenziato dall’abito di linea aderente nero, targato Marco De Vincenzo, con bottoni arcobaleno poco funzionali, visto lo spacco vertiginoso e scollatura obliqua. L’altro black longdress che ha indossato si differenziava un po’ da quest’ultimo: dalla scollatura a V centrale, ampia vestibilità con presenza di bianco e rosa nel fondo, un po’ “spiumeggiante”, per così dire; infine, il terzo outfit era un vestito nero e dorato gold aderente, con scollatura decolletè e spacco semi-laterale: la bellezza del nero, quindi, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, tante quanto quelle della mitica Virginia!

Passiamo adesso alle concorrenti canore, descrivendo quelle che più mi hanno stupito: come non cominciare da Arisa che, ahimè, nella prima serata, forse già afflitta dallo stress sanremese, si è esibita con una maxipolo laminata a manica lunga con un altrettanto maxi orlo velato nero con fascia doppia finale: visto che lei professa “Sincerità”, mi verrebbe da dire, sinceramente: che orrore! Per fortuna si è rifatta un po’, senza esagerare, nei giorni successivi, particolarmente apprezzabile soprattutto nell’abito multicolor a righe scintillanti, anni ’60, dalla linea semplice.  Molto belli anche gli altri abiti in totalblack con i quali però poteva anche fare a meno dei collant!

Non particolarmente brillante anche Debora Iurato, specie nell’ampio vestito melanzana, forse troppo ampio e che ha fatto apparire il suo fisico, già non particolarmente esile, ancora più tozzo. Originalissima Dolcenera nel longdress di Pierre Ancy: nonostante il bicolor bianco e nero visto e rivisto, il vestito si è rivelato davvero scenografico e cool. Patty Pravo, regina indiscussa delle cantanti in gara e non solo, nonostante la sua età, continua ad essere estrosa con gli outfit di Gianluca Saitto: partendo dal tailleur con fantasia geometrica  in coordinato con lo stivaletto che ci ricorda i tempi del “Piper” (dove ha cominciato la sua carriera), Patty può concedersi queste e molte altre stravaganze, fatta eccezione per l’acconciatura ananas poco accostabile al long black dress. Invece alla finale è stata divina con il suo black e nude, perché, di nuovo, nonostante l’età, la cantante può ancora permetterselo!  Tra gli ospiti internazionali  è impossibile non ricordare l’attrice Nicole Kidman nel suo sobrio ed elegante long dress nero di Armani: avrebbe comunque potuto indossare qualsiasi abito perché l’eterea attrice dal fisico asciutto e dalla candida carnagione rende comunque tutto più elegante e incantevole.

Tra gli uomini in gara non posso non nominare le due band più strampalate del Festival e del panorama musicale italiano: diamo precedenza ad Elio e le Storie Tese. Camaleontici a più non posso, hanno smosso le regole della gara canora con la loro canzone e con i loro look diversi: dal totalpink ai volti siliconati, rimarranno sicuramente nella storia per essersi presentati sul palco prendendo in prestito il look della band americana “The Kiss”, creando scalpore e clamore anche oltreoceano, meritandosi anche i commenti dei veri membri della band americana! Altri geni fuori dalle righe sono i Bluvertigo, che di personalità e di stile ne hanno da vendere: Morgan & co. sono molto “dandy” e  “bohémien” e proprio il loro frontman, Morgan aka Marco Castoldi, ha stupito tutti nella sua performance, facendosi in diretta il nodo al papillon non davanti ad uno specchio  bensì davanti al pubblico. Prova di stile superata!

Rullo di tamburi per la vincitrice, nel look, di questo Sanremo 2016: è Annalisa Scarrone! I suoi look diversi e raffinati di firmati Mario Dice, anche se a volte hanno sottolineato il suo fisico curvy, non hanno mai sbagliato un colpo! i due abiti che più mi hanno colpita sono entrambi long dress ampi dalla manica velata e scollatura profonda e cinturoni in evidenzia, che l’hanno resa davvero maestosa e capaci di coronarla regina di stile di questo Festival 2016! Voto 10 e lode!

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