Il Rotary Club Barletta commemora Rosaria Cannito, uccisa dai nazisti

Rotary Club

Il Rotary Club Barletta, presieduto da Nardo Storelli, con il Patrocinio del  Comune di Barletta e con l’importante supporto e la collaborazione con le Associazioni A.N.M.I.G e A.N.C.R, sezione di Barletta, ha messo in pratica ancora un altro importante service del Rotary per l’anno rotariano in corso, collocando una targa in via Miale da Troia n. 6  a perenne memoria della piccola Rosaria Cannito, strappata all’età di 11 anni ai suoi sogni di bambina dagli orrori dell’occupazione nazista il 12 settembre 1943.

La piccola vittima venne uccisa mentre, col padre ed il fratello, tentava di trovare riparo dalle fucilate dei soldati tedeschi che davano la caccia ad un Ufficiale italiano rifugiatosi nell’abitazione attigua a quella della famiglia Cannito, ma erroneamente esplodevano i colpi verso il portone di ingresso della suddetta famiglia. Il padre, Ruggiero, fu gravemente ferito tanto da subire poi l’amputazione di un braccio, la piccola Rosaria venne brutalmente colpita tanto da morire in pochi istanti e il fratello Pasquale riuscì miracolosamente a salvarsi.

Presenti alla scopertura della targa, oltre ai numerosi concittadini,  il presidente delle Associazioni A.N.M.I.G e A.N.C.R, Ruggiero Graziano, la Senatrice Assuntela Messina, il Comandante Mascolo, l’assessore Patrizia Mele, il prof. Roberto Tarantino, Don Mauro, ma il vero protagonista della vicenda è stato il sig. Pasquale Cannito, sopravvissuto e fratello della piccola Rosaria, che ha riprodotto dalla sua viva voce la  commovente testimonianza, una microstoria che non troveremo mai scritta nei libri storia ma dove Barletta ha avuto la sua parte.

Il Presidente Nardo Storelli del Rotary Club di Barletta ha subito dimostrato interesse per questa iniziativa condivisa con tutto il Club, sia come barlettani che come rotariani in prima persona, per dare lustro ed evidenza ad un avvenimento che annovera nella piccola Rosaria la memoria di tutte le vittime innocenti a Barletta durante l’occupazione nazista.

Grande partecipazione e grande coinvolgimento, supportato da immagini fotografiche della mostra “Quel settembre del 43” e grande riflessione da parte di tutti i presenti per la commemorazione di una giovanissima concittadina.

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