Rosito Barletta, che impresa contro la Fortitudo Trani

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I biancorossi della Rosito si impongono per 75-84 al “Pala Assi”, riprendendosi la vetta del campionato

La Rosito Barletta compie l’impresa. In un “Pala Assi” che sembrava inespugnabile alla vigilia, complice anche l’assenza per squalifica di Nicola Degni, i biancorossi strappano alla Fortitudo Trani vittoria e primato grazie al 75-84 finale. Ottime le prestazioni del duo americano Stephens (32 punti) e Smith (22 punti), seguiti a ruota da un Luca Amorese in grande spolvero con i suoi 17 punti. Menzione particolare anche per gli altri under come Balducci, Rainis e Gennaro Rizzi a cui non sono tremate le gambe al cospetto di giocatori ben più esperti.

La cronaca
Dopo una prima fase di gara molto equilibrata, la Cestistica prende un piccolo margine di vantaggio chiudendo il primo quarto sul +6 (16-22). Nel secondo periodo i biancorossi alzano l’intensità difensiva e cominciano a bersagliare la retina avversaria, guadagnando la via degli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 32-43. Al rientro sul parquet non cambia l’inerzia: Trani cerca come può di rientrare in partita con i canestri di Triglione e Di Lauro, ma Stephens e Smith rimandano al mittente ogni tentativo di rimonta. L’ultimo quarto serve solo per le statistiche: l’imbattibilità fra le mura amiche della Fortitudo Trani viene spazzata via dalla Rosito Barletta.

Soddisfatto al termine dei 40’ di gioco coach Gino Degni: “Nonostante l’assenza di Nicola Degni, volevamo a tutti i costi i due punti. I ragazzi hanno interpretato alla perfezione la gara. Stephens e Smith hanno messo sempre in difficoltà la difesa avversaria, ma siamo contenti anche per le prestazioni dei più giovani”. In un campionato che penalizza fortemente tutte quelle squadre che decidono di puntare sul proprio settore giovanile, la Cestistica si è presentata a Trani con sei under e soli quattro senior: “Spesso ci dicono che siamo dipendenti dai due giocatori Usa – prosegue Degni -, ma grazie a questa vittoria possiamo far ricredere gli scettici. Tutti gli under hanno dato il loro contributo in termini di canestri fatti, gioco e palle rubate. Stiamo dando la possibilità ai nostri ragazzi di prendere confidenza con il parquet”.

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