Rose Spezzate, quando il teatro diventa cassa di risonanza per i mali della società

Lo scorso sabato presso l’auditorium della comunità di Sant’Antonio si è tenuto uno spettacolo teatrale dal titolo “Rose Spezzate”, a cura della compagnia teatrale Cartella di Legno e in collaborazione con l’Osservatorio Giulia e Rossella e con l’organizzazione Barletta in Rosa.

Questo spettacolo scritto e diretto dal giovane barlettano Christian Binetti si prepone di raccontare con immagini chiare e forti quello che potremmo definire il male del XXI secolo: la violenza sulle donne.

Rose Spezzate è infatti proprio questo: uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne dove le due protagoniste femminili, Claudia interpretata da Cinzia Gorgoglione e Noemi interpretata da Sara Nanula, vengono maltrattate e vessate dai propri compagni che un po’ per gioco, un po’ per mancata pazienza fanno uso ed abuso delle loro donne, ferendole e spezzando le loro anime.

Questo spettacolo articolato in un atto unico, sviluppa attraverso immagini abbastanza simboliche la storia delle donne vittime di violenze, alternando agli atti di vessazione subiti delle protagoniste femminili, i controsensi psicologici degli uomini che li compiono e dando voce e corpo al Dolore e all’Anima delle due protagoniste e di tutte le altre vittime rappresentate dalle scarpette rosse sparse per l’auditorium.

E sono forse questi ultimi due gli elementi più caratterizzanti di questo spettacolo: il Dolore interpretato da Maddalena Di Benedetto e l’Anima interpretata da Francesco Sinisi hanno trasmesso con delicatezza e forte emotività quello che accade nell’interiorità delle vittime, senza banalità. Ogni membro della compagnia, senza esclusioni, ha dato il meglio nella rappresentazione di sabato, mostrando ad un pubblico importante che anche dei ragazzi di 23/25 anni possono trattare argomenti così complicati ed importanti, lasciando un messaggio di voglia di cambiamento, infatti nella scena finale dello spettacolo ognuno di loro alzerà un cartello che andrà a formare la frase “Ci sarà mai una fine?”

È certamente un vanto per dei ragazzi così giovani voler utilizzare il teatro e le loro voci come amplificatore sociale per un argomento di tale portata, la compagnia teatrale Cartella di Legno è infatti una giovane realtà barlettana, formata da ragazzi uniti dalla passione per il teatro. Questo spettacolo scritto ed ideato da Christian Binetti che interpreta anche il ruolo di Davide, marito e vessatore, è stato messo in piedi con la collaborazione di Cinzia Gorgoglione e Sara Nanula nella parte delle vittime Claudia e Noemi, Alessandro Galasso nella parte dell’altro vessatore, Francesco Sinisi nella parte dell’Anima e Maddalena Di Benedetto nella parte del Dolore.

Uscendo dall’auditorium a fine spettacolo ho rivolto il mio sguardo a quelle scarpette rosse sparse per la sala ed anche io, come i ragazzi in scena mi sono posta la domanda “ci sarà mai una fine?”

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Ilda Dinuzzi
Ilda Dinuzzi nasce a Trani il nel 1992. Durante la sua infanzia sviluppa l'interesse per la musica e decide di percorrerne la strada studiando per dieci anni solfeggio e violino; da tredici anni è parte attiva della corale polifonica "Il Gabbiano" di Barletta, con la quale ha potuto vivere molteplici esperienze musicali. Nel 2010 si diploma presso l'IPSSAR di Margherita di Savoia e nel febbraio 2016 consegue la laurea in “Scienze dei beni culturali” presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro". La sua propensione alla bibliophilia la porta nel 2014 a decidere di aprire il blog, un spazio in cui dove condivide le sue opinioni e riflessioni sui vari libri letti, passioni ed esperienze vissute. Attualmente è redattrice di Barletta News occupandosi prevalentemente di musica, libri e teatro ed è anche in attesa di continuare il suo percorso di studi in Archivistica e Biblioteconomia presso l'università La Sapienza di Roma.

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