A seguito della nota con settantadue firme di residenti, esercenti e rappresentanti di associazioni riguardante la situazione dell’area di via Milano, protocollata il 30 maggio 2018 a Palazzo di Città, il Commissario Straordinario dott. Gaetano Tufariello ha promosso un incontro con una delegazione dei firmatari per discutere le diverse problematiche denunciate.

Il Commissario, nonostante il suo mandato temporaneo, ha mostrato immediatamente la volontà di risolvere le criticità segnalate, di Via Milano, convocando i responsabili della gestione legale e tecnica più operosi del Comune di Barletta: il Comandante della Polizia Locale col. Savino Filannino e l’ing. Ernesto Bernardini. È emersa l’esigenza di legalità e sicurezza, essendo il quartiere diventato invivibile a causa dell’eccessivo degrado, della presenza di rifiuti e degli atti d’inciviltà come le auto parcheggiate per intere giornate in divieto di sosta.

“Contrastare il degrado con maggiore controllo, presenza di vigili, multe e videosorveglianza” chiedono i cittadini. È stata, inoltre, evidenziata la necessità di riqualificazione della storica via anche attraverso ordinanze di rispetto del decoro urbano e l’adeguata riprogettazione della pubblica illuminazione.

“Siamo grati al Commissario Prefettizio per aver preso in carico la nostra petizione e per aver ascoltato le nostre proposte operative”, hanno dichiarato i cittadini firmatari. “Di comune accordo si è stabilito di incoraggiare iniziative promozionali in sinergia tra pubblico e privato che diano la possibilità a esercenti e residenti di vivere la zona libera da barriere, e in armonia con un ambiente sano e sicuro; di promuovere incontri con residenti ed esercenti per discutere le proposte; infine di rendere la zona a misura di bambini e famiglie per facilitare le pratiche virtuose e contrastare il degrado”.

Al tavolo, gli esercenti e residenti hanno portato una proposta già candidata alla manifestazione d’interesse per l’estate barlettana chiamata Green Friday: un progetto articolato e ambizioso che pone il tema culturale come possibile motore per la rinascita economica e la riqualificazione urbana di una zona storica della città da tempo pericolosamente abbandonata a un inesorabile declino sociale.

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