Rideterminazione del canone demaniale: incompentenza del Giudice Amministrativo

In commento la Sentenza del Tar Puglia Bari numro 01270/2014 che ha stabilito l’incompetenza del Giudice Amministrativo in materia di rideterminazione del canone demaniale.

Il caso
Ad adire il Tribunale Amministrativo, una S.p.A.  di Bisceglie, contro l’ Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Puglia e Basilicata, avverso la nota della Direzione Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio prot. 2024/18182 del 28.7.2013, con la quale si comunicava alla società l’avvenuta iscrizione a ruolo ai sensi del comma 274 della L. n. 311/2004 della somma di euro 30.035,01, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di differenze non corrisposte per canoni di concessione demaniale marittima relative all’anno 2012 e della somma di euro 30.980,45, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di differenze non corrisposte per canoni di concessione demaniale marittima relative all’anno 2013.

La decisione
Il Tar, ha chiarito, motivando l’ incompetenza, riferendosi all’ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione 17 giugno 2010, n. 14614, dalla quale si evince che la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, in materia di concessione di beni pubblici ” non si estende alle controversie concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi” avendo inn tal senso competenza, per il contenuto meramente patrimoniale, il Giudice Ordinario.

I precedenti del Consiglio di Stato
Inoltre, il Tar a fondamento delle motivazioni, ha richiamato la precedente giurisprudenza amministrativa la quale prevede ” che sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo per il contenzioso relativo ai provvedimenti di rideterminazione del canone demaniale per le concessioni marittime, in applicazione dell’art. 1, comma 251, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (ritenuto costituzionalmente legittimo da Corte Cost. 22.10.2010, n. 302, oltre che da Corte Cost. 7.5.2014, n. 128), qualora non si tratti di mera quantificazione del canone, ma di integrale revisione previa ricognizione tecnico-discrezionale del carattere di pertinenze demaniali marittime delle opere, in precedenza realizzate dal concessionario, nonché in considerazione dell’inamovibilità, o meno, delle stesse (cfr. Cons St., Sez. VI, 4.11.2013, n. 5289; Cons St., Sez. VI, 29.3.2011, n. 2374; Cons St., Sez. VI, 3.2.2011, n. 787; Cons. St., Sez. VI, 26.5.2010, n. 3348).”

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