Registro per Coppie di Fatto: Antolini ricorda all’Amministrazione la promessa

“Queste coppie non possono accedere ai servizi comunali”

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Uno degli argomenti più scottanti degli ultimi anni, in ogni parte del mondo, è sicuramente quello del riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso o la creazione di una disciplina giuridica che dia piena tutela alle coppie di fatto, ovvero coppie di persone che, a prescindere dall’orientamento sessuale e dalle leggi in vigore, decidono di convivere senza stringere tra loro alcun vincolo matrimoniale.

L’attuazione, qui in Italia, di una normativa che riconosca la possibilità per gli omosessuali di contrarre matrimonio è praticamente un’utopia, a meno di un qualche stravolgimento rivoluzionario nella mentalità di buona parte della popolazione, non solo dei politici. Però, nella fattispecie “coppie di fatto” rientra qualsiasi tipo di convivenza tra due cittadini; questa unione, vista la totale mancanza di una specifica legge o normativa, è quindi irrilevante, sotto un punto di vista prettamente giuridico, e perciò sfornita di qualsivoglia tutela, a parte le labili tutele stabilite nel Codice Civile per le convivenze.

Per ovviare a questa situazione, alcune città si stanno ora dotando di appositi Registri per Coppie di Fatto; dalla registrazione quindi deriverebbero tutta una serie di, seppur embrionali, tutele a favore della coppia.

Si esprime quindi su questo spinoso argomento Michele Pio Antolini, portavoce del costituendo circolo di cultura “Penelope Queer” nonché portavoce del Barletta Pride 2013, il quale chiede delucidazioni all’Amministrazione Comunale e al Sindaco riguardo la promessa elettorale di istituire un Registro per le Coppie di fatto anche a Barletta, promessa tutt’ora non mantenuta, visto e considerato che tale argomento, come sottolinea Antolini stesso, non è stato mai posto come odg in nessun Consiglio Comunale.

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“A seguito dell’incontro con le commissioni permanenti alla cultura e alle politiche sociali del consiglio comunale, nei quali avevamo ricevuto l’impegno di presentare in consiglio comunale tale provvedimento, vista l’assenza tra i punti all’o.d.g. anche dell’ultimo consiglio comunale, vi scrivo affinché tale provvedimento venga inserito nel prossimo consiglio comunale disponibile” scrive il portavoce di “Penelope Queer” nel comunicato, ribadendo che l’unione di fatto non è solo una questione di orientamento sessuale, bensì un qualcosa applicato da chiunque non possa o non voglia “sottoscrivere il canonico matrimonio civile e/o religioso”.

“Ve lo chiedo perché queste coppie non possono accedere ai servizi comunali destinati alle altre coppie: servizi sociali, servizi scolastici, accesso all’edilizia popolare, creando, a detta di tanti cittadini e giuristi, una evidente disparità tra i cittadini stessi.
Approvare il registro comunale delle coppie di Fatto è, senza ombre di dubbio, un buon atto amministrativo, perciò vi chiedo, un po’ di coraggio; noi cittadini LGBT e non solo, meritiamo questo provvedimento, che oltretutto potrebbe lanciare la città di Barletta tra quelle città denominate “Friendly”, con tutti i risvolti positivi che porta tale denominazione”, afferma Antolini, concludendo il comunicato.

Ora bisogna aspettare la risposta dell’Amministrazione Comunale riguardo questa delicata questione; certo è soltanto che, da un punto di vista strettamente giuridico, l’istituzione del registro apporterebbe notevoli semplificazioni non solo ai cittadini direttamente interessati ma anche (e forse soprattutto) all’amministrazione stessa e ai tribunali, sempre più oberati da cause riguardanti coppie di fatto la cui tutela è, usando un eufemismo, praticamente inesistente.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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