Regali di Natale…e spunta il riciclo!

Perfidi consigli del dono mai amato

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Chi di noi almeno una volta, o di più, nella vita non ha riciclato uno o più regali di Natale? Quelli ovviamente non proprio graditi o duplicati ! Quanti di noi mettono da parte quei poco ambiti doni, ricevuti per la Santa occasione e non li toccano più, fino a ritrovarli molto tempo dopo, sotto due dita di polvere, pronti a destinarli al detestato ma indispensabile amico condomino. Quello che cucina acide rape stufate per ore e riempie di disgusto anche la tua abitazione. L’idea è antica, quasi come il Natale. Molto opportuna in questi tempi di crisi, riciclare come nuovi, regali a costo zero , basandosi sul sistema del riuso per vivere green anche a Natale! Gestire un dono antipatico o già posseduto è , ben inteso, arte sottile che s’impara nel tempo, la si affina e la si confronta in silenzio sotto un bollente casco di parrucchiera o sotto l’ombrellone d’agosto. Insomma l’arte va meditata e coltivata. L’oggetto natalizio astruso va custodito gelosamente e assegnato con coraggiosa e innocente dolcezza. Ceramica da muro color arcobaleno o sculturina di creta nuda, o ennesimo grembiulino rosso madreperlato, mai sono stati digeriti, sin dal primo sorriso ipocrita di ringraziamento. Diciamolo pure, il riciclatore o più frequentemente la riciclatrice non vanno per il sottile e la frase “ a caval donato non si guarda in bocca”, è distinzione che non gli appartiene. Naturalmente, ci sono delle regole fondamentali da seguire: qualsiasi regalo può essere riciclato perché ciò che non piace a me -sicuramente- piacerà … a te. Sempre, quando ricevete il regalo di Natale, scartatelo e maneggiatelo con cura, come se disinnescaste una bomba a mano. Sarà più agevole rimpacchettarlo e rammentiamo di non regalarlo a chi precedentemente lo ha donato a noi. Ma se volete unire l’augurio natalizio più accattivante alla pura irripetibile perfidia , rifilate lo stesso oggetto ammuffito, alla stessa persona che festività passate ve l’ha rifilato con la stessa intenzione riciclata. Atteggiamento importante è che non appena si riceve il regalo sgradito, bisogna sfoderare il miglior sorriso : “grazie non dovevi” ma attenzione a recitare con effetto l’esclamazione, altrimenti se ne tradisce la falsità! Allora, dopo i ringraziamenti d’obbligo, qual è la prima immagine che si materializza nella nostra mente? Quella dell’immediato cestinamento del “grazioso” oggettino, oppure del vaglio dei possibili conoscenti, a cui appioppare un fantastico regalo di Natale “riciclato”. Allora Buon lavoro e Buon Natale a tutti!

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31 anni, nata in Colombia ma barlettana d’adozione, appassionata di comunicazione in tutte le sue forme, ha fatto delle sue scelte universitarie il suo indirizzo di vita. Consegue la laurea specialistica in “Editoria e giornalismo” con tesi sul Citizen journalism . Partecipa ai master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy e al Master Universitario in Traduzione Letteraria e Tecnico-Scientifica – MUTLT. Ha scritto per : Il Tacco d’Italia, Forza Roma e As Sport. Traduttrice di articoli riguardanti l’economia, la comunicazione, la medicina, l’ambiente e la manualistica, attualmente lavora come mediatrice linguistica interculturale.

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