Reati puniti con l’ergastolo, diviene inapplicabile il giudizio abbreviato

Non troverà più applicazione il giudizio abbreviato per i reati puniti con la pena dell’ergastolo.

A sancirlo è stata la legge n° 33 del 12 aprile 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 aprile.

Per comprendere la portata della predetta legge è opportuno analizzare le caratteristiche del giudizio abbreviato.

 

Il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che consente al giudice di assumere una decisione di merito (di condanna o di proscioglimento) già nella fase dell’udienza preliminare, utilizzando gli atti contenuti nel fascicolo delle indagini preliminari.

E’ omessa pertanto la fase del dibattimento ed è evidente che l’imputato goda di minori garanzie, rinunciando all’acquisizione delle prove nella dialettica del dibattimento.

 

Al fine di incentivare la collaborazione dell’imputato alla rapida definizione del procedimento, gli viene riconosciuto uno sconto di pena in caso di condanna.

Trattasi della riduzione di pena nella misura di un terzo e in caso di ergastolo  (prima di tale legge) a tale pena si sostituiva quella della reclusione di anni trenta.

 

A poter richiedere il giudizio abbreviato è l’imputato, senza che sia necessario il consenso del Pubblico Ministero.

Il rito speciale può essere richiesto entro la formulazione delle conclusioni nell’udienza preliminare.

Occorre precisare, per completezza, che il giudizio abbreviato  può essere secco (o semplice) o condizionato alla concessione di un’integrazione probatoria nel corso dell’udienza preliminare.

 

Adesso, a sancire l’inapplicabilità del rito abbreviato è il comma 1 bis che la Legge 33/19 inserisce nell’art. 438 del codice di procedura penale: “Non è ammesso il giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo”.

Inoltre, il secondo e il terzo periodo dell’art. 442 del codice di procedura (che prevedevano la sostituzione dell’ergastolo con la reclusione di anni 30) sono abrogati.

 

Non saranno più ammessi, pertanto, sconti di pena per delitti punibili con l’ergastolo: si pensi all’omicidio aggravato, alle ipotesi aggravate di sequestro di persona, al delitto di strage.

Trattasi di fattispecie criminose che non meritano favori e che ritengo ne abbiano goduto per troppo tempo.

Vi sono tante, troppe famiglie che invocano giustizia e questa legge è un atto doveroso dello Stato nei loro confronti e nei confronti di chi, purtroppo non c’è più.

 

 

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