Rapinò farmacia a Barletta: arrestato pregiudicato

polizia

Agenti del Commissariato di Barletta, in collaborazione con personale del Commissariato di Manfredonia, hanno tratto in arresto Pagano Francesco di anni 32, pregiudicato di Manfredonia in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.i.p. del Tribunale di Trani Dott. Luca Buonvino su richiesta del Sost. Proc. D.ssa Raffaella De Luca della Procura della Repubblica di Trani per rapina ai danni di una farmacia sedente in Barletta.

Il provvedimento in parola è scaturito poiché Pagano Francesco alle ore 18:58 circa del 22.03.2014 irrompeva nella farmacia denominata “Canfora” sita a Barletta ed armato di pistola si faceva consegnare dalla titolare l’incasso ammontante ad euro 430,00.

Le indagini esperite permettevano di visionare il filmino della videoregistrazione, gli agenti notavano che il rapinatore all’atto della rapina aveva il volto scoperto, calzava un berretto nero, impugnava la pistola con la mano sx e presentava una fasciatura con stecca al dito medio della mano dx. il riconoscimento è stato possibile poiché si ipotizzava che il rapinatore fosse di qualche città limitrofa, quindi le sequenze venivano inviate ai vari uffici di P.S..
L’invio al Commissariato di P.S. Manfredonia dava esito positivo: infatti, gli agenti di quel commissariato riconoscevano senza ombra di dubbio l’indagato pagano francesco quale autore della rapina de quo. di fatti, era accaduto che il 24.02.2014 (due giorni dopo la rapina di Barletta) era stata perpetrata un’altra rapina a Monte Sant’Angelo, ad opera di due soggetti, uno dei quali armati di pistola; le indagini avevano portato al fermo di p.g. di Pagano Francesco ritenuto uno degli autori del crimine, che presentava una fasciatura alla mano destra, imposta da un intervento chirurgico al dito medio subito il 26.02.precedente. gli agenti di Manfredonia confermavano che la fasciatura visualizzata nelle immagini della rapina di Barletta era la stessa che il pregiudicato presentava al momento del fermo di p.g..
Il riconoscimento di Pagano Francesco veniva suffragato anche dalla titolare della farmacia.
Pagano Francesco quindi veniva indagato per i reati p.e p. dall’art.75 co 1 d.lvo 159/11 perché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. per anni uno contravvenendo ai precetti di cui ai punti d) e g) imposti con la predetta misura ovvero di vivere onestamente, rispettare le leggi, e di non detenere e portare armi.
Inoltre per i reati p.e p. dagli artt.81,628 co 1 e 3 n.1) c.p. e artt.2, 4 e 7 legge 897/67 perché, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, entrando armato di pistola detenuta e portata in luogo pubblico illegalmente, nella farmacia in Barletta e minacciando la titolare con l’arma si impossessava della somma di euro 430,00 custodita nella cassa della farmacia.
Dopo le formalità di rito Pagano Francesco rimaneva ristretto presso la casa circondariale di Foggia ove è detenuto per altra causa a disposizione dell’A.G. procedente.

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