Randagismo in Puglia, il Movimento Animalista ne esprime le criticità

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Il 18.02.2018 alle ore 18,00 circa, presso l’Hotel Presidente di Lecce, il sottoscritto Avv. Massimiliano Vaccariello (quale responsabile del Movimento Animalista BAT), assieme agli altri principali responsabili del Movimento Animalista della Puglia, ha esposto, a volontari animalisti e simpatizzanti interessati, le criticità del randagismo in Puglia, presentando la proposta di modifica della legge regionale 12/1995 che, nella nostra regione, si occupa di tutela e benessere degli animali d’affezione e di lotta al randagismo.

Nel corso dell’incontro il direttivo Pugliese del Movimento Animalista ha anche esposto le numerose attività svolte finora sul territorio per affrontare finalmente in modo serio ed efficace il problema del randagismo.

Innanzitutto, ad agosto 2017, è stata inviata a mezzo pec una richiesta di accesso agli atti a tutti i comuni pugliesi, con allegato un questionario finalizzato alla raccolta dei dati relativi al randagismo (ad esempio: numero di cani detenuti in canili e rifugi, spesa annuale, adozioni, prevenzione e censimento colonie feline, ecc.).

Circostanza alquanto preoccupante è quella che, ad oggi, solo il 30% dei comuni pugliesi ha dato seguito alle richieste di accesso agli atti fornendone i dati. Altra importante iniziativa è quella della diffida inviata sempre a tutti i comuni pugliesi (nonché per conoscenza alle direzioni generali delle Asl e alle Prefetture), al fine di evidenziare che, alla luce della normativa in tema di randagismo, sono numerosi e diffusi gli inadempienti degli stessi comuni in merito alle modalità di ricovero dei cani randagi e più in generale alla gestione del randagismo; con la stessa diffida si è provveduto a sollecitare i sindaci ad attenersi a quanto previsto dalla legge n. 281/1991 ed alla legge regionale n. 12/1995.

Quanto al tema principale dell’evento del 18.02.2018, il sottoscritto Avv. Massimiliano Vaccariello ha relazionato sui punti salienti della proposta di modifica della legge regionale n. 12/1995, tra i quali: l’ampliamento del concetto di maltrattamento, l’individuazione chiara e precisa di quelli che devono essere i soggetti attivi nella lotta al randagismo e delle loro competenze, l’intensificazione dell’attività di prevenzione, l’introduzione di regole precise per l’affidamento del servizio di gestione dei cani randagi accalappiati, il miglioramento delle tutele in favore dei gatti e delle colonie feline ed altre importanti questioni.

La necessità di modificare la legge regionale 12/1995 nasce dall’esigenza di fare chiarezza su quelli che sono i soggetti responsabili nella lotta al randagismo e dalla necessità di porre fine allo spreco di risorse pubbliche per il randagismo, ridistribuendo tali risorse verso strategie più efficaci.

Gli esponenti pugliesi del Movimento Animalista hanno esposto progetti e strategie per la lotta al randagismo, facendo una premessa significativa, cioè che la loro proposta di modifica della legge regionale proviene da volontari e operatori del settore che conoscono benissimo le criticità del settore stesso perché le affrontano quotidianamente.

L’Avv. Vaccariello ha messo in chiaro che per risolvere il problema randagismo è fondamentale indirizzare l’azione delle istituzioni in due direzioni, la prevenzione e, contemporaneamente, l’intervento per far rientrare l’emergenza randagismo senza ledere la dignità dei randagi che non devono mai più essere considerati come oggetti da spostare qua e la. L’Arch. Daniela Fanelli, coordinatrice regionale del MA, ha ribadito che “bisogna tornare a considerare i canili, non più luoghi di stazionamento a lungo termine dei cani, ma luoghi i cui gli stessi devono transitare il tempo necessario per ricevere le prime cure, per poi essere adottati o, in assenza di ragioni ostative, essere rimessi sul territorio”.

L’Avv. Vaccariello ha ulteriormente precisato che, “trattandosi di un servizio pubblico che ha a che fare con esseri senzienti, la legittimazione dei privati a concorrere con le associazioni di volontariato per l’affidamento dei servizi di gestione di canili e gattili non può e non deve sfociare nella legittimazione degli stessi privati ad applicare allo stesso sevizio logiche di mercato caratteristiche delle attività imprenditoriali pure. La nuova lotta al randagismo deve iniziare dalla riduzione dei cani già detenuti nei canili a favore di un incremento delle adozioni, contemporaneamente si deve arginare la cattiva prassi dell’accalappiamento selvaggio promuovendo e regolamentando meglio la normativa sul cane collettivo e di quartiere, quella sulle colonie feline e, infine, si deve promuovere una corretta informazione sul rapporto uomo-animale e sensibilizzare i cittadini al rispetto della vita in tutte le sue forme”.

Il Movimento Animalista Puglia si sta adoperando affinchè il randagismo in Puglia venga debellato o portato a livelli accettabili, non solo per tutelare tutti i cani detenuti nei canili, ma anche per ottimizzare una spesa divenuta ormai folle e che grava sulle tasche dei contribuenti.

I responsabili pugliesi del Movimento Animalista hanno anche portato all’attenzione dei presenti all’evento quanto accaduto a Sciacca in Sicilia, dove proprio a causa dell’elevato numero di randagi e della cattiva gestione degli stessi, una delle conseguenze del randagismo esaspetato è stato il deplorevole avvelenamento di decine e decine di anime innocenti.
Nelle prossime settimane sono attese nuove e interessanti iniziative.

All’incontro erano presenti importanti rappresentanti di Forza Italia, unica forza politica che, ad oggi, ha appoggiato e supportato il programma del Movimento Animalista; inoltre, è intervenuta telefonicamente l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, nonché l’onorevole Luigi Vitali che, nonostante i numerosi impegni elettorali, è riuscito ad essere presente per garantire il suo supporto e quello di Forza Italia alle iniziative del Movimento Animalista.

Nella parte finale dell’incontro c’è stato un dibattito tra i relatori e la numerosa platea delle persone intervenute che hanno partecipato anche attivamente parlando di esperienze individuali e proponendo ulteriori punti di riflessione all’attenzione dei responsabili pugliesi del Movimento Animalista, i quali hanno ringraziato e ringraziano quanti hanno partecipato all’evento personalmente e quanti ne hanno seguito la diretta sui profili Facebook del Movimento Animalista Puglia e BAT.

Responsabile Movimento Animalista BAT Avv. Massimiliano Vaccariello

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