I “Racconti di Natale” della scrittrice barlettana Francesca Piazzolla

Un augurio e invito a sperare che la gioia e i buoni sentimenti del periodo natalizio accompagnino ogni nostro giorno anche quando tutto “torna al proprio posto” e le luci si spengono.

Questo il messaggio dell’ultimo libro “Racconti di Natale” presentato mercoledì pomeriggio  dalla scrittrice Francesca Piazzolla presso il Circolo Unione di Barletta.

Precedentemente ha pubblicato Armonia di Fiabe, Il pianto dell’abete, Magia del vento, I racconti di nonna Francesca e vinto numerosi premi letterari, tra cui medaglia d’oro “Premio internazionale di poesia Città di Bova Marina”, “Premio internazionale di poesia Repubblica di San Marino”, “Premio speciale narrativa Piombino”. Ha, altresì, ottenuto premi  nei concorsi letterari “La Stradina dei Poeti” e “Barletta Provincia”.

Opere tutte nelle quali si intrecciano realtà e fantasia nella consapevolezza direi che il segreto del buon vivere è tutto lì!

Ad organizzare l’evento è stato il Centro Studi Barletta in Rosa che, a distanza di qualche settimana dal Natale, ha saputo ricreare la magia dello stesso accogliendo i numerosi ospiti in un salone fiabesco avvolto in un’atmosfera fatta di luci, colori, giocattoli, voci narranti e ovviamente… non poteva mancare un grande ed illuminato albero di Natale.

Dopo i saluti introduttivi della prof. Mariagrazia Vitobello, presidente del Centro Studi, di Patrizia Mele, Assessore alle Politiche Istituzionali del Comune di Barletta, di Filippo Caracciolo, Assessore alla qualità dell’ambiente Regione Puglia nonché del Presidente del Circolo Unione Costantino Palmitessa, ha avuto avvio la presentazione del libro.

Il tema centrale dei dodici racconti

Sicuramente i buoni sentimenti, quelli che rendono sempre attuale un libro che nonostante il titolo si presta alla lettura in ogni giorno dell’anno.

La Vitobello ha così affermato: “Ogni racconto disegna una pagina di vita e insegna che è nelle cose semplici che si consuma il segreto del buon vivere”.

A dar vita ai racconti è sicuramente stato l’amore per la scrittura come la stessa autrice ha dichiarato: “Amo scrivere. È il mio mondo”.

Ma qual è il suo mondo?

Sicuramente non è quello tecnologico che accompagna le nostre frenetiche giornate e che non consente di fermarci a sognare e riflettere.

Ad accorgersene è stato anche l’On.le Benedetto Fucci che, presente all’incontro, si è così espresso: “Questi racconti riportano indietro in un  mondo in cui non c’era Internet. Si viveva in famiglia, un valore da non dimenticare”.

 “Un libro, quello di Francesca Piazzolla, che tra realtà e fantasia, regala momenti di contagiosa serenità nelle giornate più belle dell’anno, le ultime, tra Natale e Capodanno” ha dichiarato l’editore Renato Russo.

 Come ha avvio un racconto di Francesca Piazzolla

 “Nelle ore di veglia penso e organizzo con le idee un racconto, arricchendolo di sfumature che man mano elaboro nella memoria. Gli angoli della natura, gli oggetti, gli animaletti del bosco, i bambini vittime di soprusi e guerre, la vita quotidiana, mi portano in ogni ambiente, in ogni realtà e quando decido di scrivere, la penna mi sembra magica”. Ed ha aggiunto: “La chiave della mia fantasia è partire dalle intuizioni, dagli spiragli di luce aperti nel grigio, per riprendere il volo e riflettere sul valore della vita perché Natale è la festa dell’amore e della vita”.

 Durante l’incontro sono stati letti e interpretati due dei dodici racconti da Marilù Cannone e Christian Binetti, rispettivamente “Mezzanotte di fuoco” e “Una stella filante… spenta”.

 “Esplosione di vivacità creativa e multicolore” secondo le parole dell’editore, che  è stata affiancata dalla collaborazione della pittrice Antonella Palmitessa che ha realizzato le  illustrazioni che accompagnano i singoli racconti.

“Bozzetti fatati” li ha definiti la Vitobello per spiegare che ogni singolo racconto grazie a lei ha assunto un’identità più precisa. “Riesci a miscelare perfettamente personaggi, storie, sentimenti e a donare ad ogni lettore quel senso di poesia e di vita che i racconti vogliono comunicare”.

Un lavoro che sembra essere stato svolto con estrema naturalezza dalla pittrice che, visibilmente emozionata,  ha dichiarato: “E’ stato semplice per me anche perché sono diventata anche io nei giorni in cui ho lavorato a questi bozzetti una bambina, trasportata in questo mondo di fiabe”.

Il pomeriggio si è concluso tra autografi e fotografie consegnandoci la certezza che Natale si può sentire e vivere ogni giorno dell’anno!

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Maria Teresa Caputo
Maria Teresa Caputo è nata a Barletta nel 1977. Dopo il diploma di ragioneria conseguito nel 1996, si è laureata in giurisprudenza nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bari con votazione 110/110. Nel 2006 ha superato l’esame di avvocato presso la Corte di Appello di Bari, conseguendo l’idoneità. Durante l’esercizio della professione legale si è dedicata in particolare al diritto civile, partecipando a numerosi seminari.

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