Raccolta vetro ad Andria – Perchè non utilizzare contenitori più sicuri?

Da qualche giorno ad Andria è stato avviato il tanto atteso servizio di raccolta porta a porta del vetro. Un servizio che prevede, per i privati, il ritiro la prima e terza settimana del mese (in giorni differenti a seconda della zona), con i rifiuti in vetro che dovranno essere depositati in appositi contenitori esposti davanti al numero civico prima delle ore 14,00, da dove verranno ritirati entro le ore 20,00 mentre per le attività tra le ore 22,00 e le ore 05,00 del mattino, con ritiro entro le ore 11,00.

Analizzando le fasce orarie di permanenza e quelle di ritiro del vetro è evidente che tali materiali resterebbero per le vie urbane, quindi davanti a negozi ed abitazioni, per moltissime ore con tutto ciò che questo può comportare.

Cosa potrebbe comportare?

Ad esempio il fatto che quelle enormi quantità di bottiglie e vetro depositate nei cassonetti potrebbero rappresentare un reale pericolo, quindi a questo punto il riferimento è all’ordinanza sindacale nr. 225 del 25 maggio 2006 la quale venne emanata partendo dalla segnalazione della Polizia Municipale, allora molto attenta alla problematica, che relazionò segnalando il grave fenomeno dell’abbandono incontrollato sulla sede stradale ed in tutto il territorio comunale, soprattutto nelle ore notturne, di bottiglie vuote e di contenitori di alluminio. Venne quindi considerato che sussistevano già da allora, oggi aggravatesi in modo esponenziale, condizioni di particolare rischio della pubblica e privata incolumità, oltre che di natura igienico – sanitaria, derivante dall’assoluto ed incontrollato abbandono di bottiglie di vetro e di contenitori di alluminio nelle pubbliche vie dell’intero territorio comunale. Venne disposto il divieto della vendita per asporto di bevande di qualsiasi tipo in bottiglia di vetro ovvero in contenitori di alluminio, da parte dei titolari di esercizi pubblici e da parte degli operatori che esercitano l’attività di somministrazione di alimenti e bevande su aree pubbliche, tutti i giorni dell’anno dalle ore 22,00 fino alle ore 06,00, stante l’interesse generale di tutela dell’ordine pubblico e della salvaguardia della pubblica e privata incolumità, oltre che di tutela dell’igiene e della salute pubblica.

Visto il perdurare e l’aggravarsi di quel fenomeno e l’aumentato pericolo CHIEDIAMO a chi ci legge e che ne abbia competenza:

  1. la verifica che i contenitori distribuiti ad esercizi commerciali e a privati, quindi alle famiglie andriesi, siano conformi con quanto previsto dalla vigente normativa in materia di sicurezza in quanto, essendo i medesimi sprovvisti di chiusura di sicurezza e facilmente ribaltabili con reale possibilità di fuoruscita del contenuto e facile accesso ad esso da parte di malintenzionati soggetti che vogliano utilizzarne per azioni di disturbo e/o danneggiamento e restando per le strade per molte ore prima del loro svuotamento, potrebbero rappresentare elementi di pericolosità proprio sovrapponibili ai pericoli ed alle motivazioni che indussero l’allora Sindaco di Andria ad emanare l’ordinanza citata, la quale, comunque, si è rivelata essere assolutamente improduttiva visto che sono stati penalizzati solamente gli esercenti i quali dopo le ore 22,00 non possono vendere un’innocua bevanda in bottiglia ad un padre di famiglia per accompagnare una sana pizza mentre la città è disseminata di bottiglie abbandonate in ogni luogo, in particolare nel centro storico, ove la problematica dell’abuso di sostanze alcoliche, unitamente a quelle stupefacenti è diventata un problema primario di emergenza sociale visto che ne sono coinvolti anche “bambini” di tredici, quattordici anni e minorenni in generale.

Riteniamo che la problematica possa essere risolta mediante la distribuzione di contenitori forniti di coperchio incernierato con chiusura di sicurezza a chiave, dotati di foro di introduzione con bocche di protezione in gomma morbida.

Questo nostro intervento ha scopi preventivi considerato l’elevato grado di pericolosità registrato nella città di Andria in seguito a continui e preoccupanti episodi di cosiddetto bullismo che sfociano sempre più spesso in azioni criminali delle quali la cronaca nazionale se ne sta occupando con un inaudito accanimento nei confronti della città, della sua rappresentanza istituzionale in un contesto fortemente contaminato da illazioni, denigrazioni e visione sempre più distorta della realtà che sacrifica e mortifica le eccellenze ed esalta oltremodo e sproporzionatamente i punti di negatività che pure ci sono e sono tanti ma le cui cause vanno approfondite ed anche ricercate altrove.

Comitato Quartiere Europa
Componente 4^ Consulta Ambientale della città di Andria

 

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