Le convinzioni sono fondamentali nella vita, il più delle volte aiutano a perseguire gli obiettivi. Tuttavia, può succedere che le medesime si rivelino errate, se non addirittura dannose. 
 
Pare che il candidato sindaco Cosimo Cannito sia convinto che gli esercenti del centro storico siano affetti da qualche disturbo della memoria (la diagnosi la lasciamo a lui) se afferma candidamente che farà il “necessario per mettere gli esercenti nelle condizioni di lavorare“, perché la sua ostilità verso la categoria è notoria. Ed è piuttosto stucchevole che tenda la mano in segno di resa una volta ogni cinque anni, ossia ogniqualvolta decide di candidarsi a sindaco. 
 
Ricordiamo benissimo i suoi attacchi dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, quando sosteneva l’importanza di controlli “atti alla repressione”, quando a suo – modesto – parere riteneva la sanzione (a carico di chi?) l’unico modus operandi per poter regolamentare la movida barlettana, o ancora quando ha additato gli esercenti come responsabili per i rifiuti presenti nel centro storico. 
 
Oggi pare, addirittura, che l’annosa questione dei rifiuti possa essere risolta dal candidato sindaco con uno schiocco di dita, come se in quest’anni il problema non sia mai stato sollevato dalle associazioni di categoria, che non hanno mai ricevuto risposta alle loro richieste.
 
Del resto gli anni trascorsi sia alla maggioranza sia all’opposizione avrebbe potuto investirli nel riordino (a lui tanto caro) del centro storico, ma ha preferito bacchettare i commercianti e auspicare un azzeramento della vita notturna barlettana. 
Noi ricordiamo dott. Cannito, e lei?

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