Quanto basta

Quanto basta” il nuovo film diretto da Francesco Falaschi è “una commedia d’incontri, un film di personaggi, che non ha paura delle emozioni e dei sentimenti positivi”, commenta il regista, aggiungendo che “in questo senso, fin dall’inizio decisivo è stato il ruolo degli attori, (Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele) straordinari per la loro preparazione e per la generosità dimostrata sul set, divenendo veri e propri coautori”.

La giornata mondiale indetta dall’ONU il 2 aprile sulla “consapevolezza dell’autismo”, sembra trovare nel cinema e nelle attività artistiche il linguaggio migliore per essere spiegata. Sensibilità, condivisione, comprensione e inclusione costituiscono il filo conduttore del bagaglio personale e culturale di numerosi registi, attori, gestori di cinema e multisala, pronti a trarre spunti e sollecitazioni per veicolare messaggi rilevanti sulla formazione e informazione in merito ai disturbi dello spettro autistico.

L’incontro in programma alla Multisala Paolillo di Barletta sabato 7 aprile alle ore 21.00 ( inserito tra le proiezioni delle 19.30 e delle 21.45 del film “Quanto basta”) coordinato dalla giornalista Floriana Tolve, rientra in un momento costruttivo e pragmatico, di forte riflessione e partecipazione, di impegno sociale nei confronti di una sindrome, tuttora di difficile diagnosi, che coinvolge vari ambiti. Interverranno Erica Lacerenza Psicologa Psicoterapeuta Analista del Comportamento Presidente dell’Associazione Insieme S.I.V.O.L.A. , Gianbattista Rossi AttoreRegista Gestalt Consellor Esperto in Teatroterapia, Santa Scommegna Dirigente ai Servizi Sociali del Comune di Barletta e in collegamento telefonico il regista Francesco Falaschi.

Non è la prima volta che Falaschi affronta il tema della “neurodiversità”. Dopo “Emma sono io” del 2002 (candidato al David di Donatello e al Nastro d’Argento come miglior regista esordiente), film in cui la protagonista soffriva di un disturbo bipolare della personalità, in questo quarto lavoro si parla di autismo e in particolare di Sindrome di Asperger.

I malati di Asperger possono apparire distratti, poco empatici e insofferenti alle regole e avere difficoltà ad entrare in una relazione alla pari con gli altri, ma sono in grado di lavorare e soprattutto di comunicare verbalmente. La loro attenzione si concentra spesso su un unico interesse: quello del protagonista di “Quanto basta”, Guido, è la cucina.

Sinossi

Il film racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso caduto in disgrazia e con una forte tendenza alla critica e alla polemica. Il suo temperamento collerico, gli ha causato un arresto per percosse e lesioni aggravate. La pena alternativa che gli è stata comminata è quella di tenere un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora la bella psicologa Anna (Valeria Solarino) . Tra i giovani c’è Guido (Luigi Fedele) che ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. Arturo lo tratta senza filtri, alla pari, talvolta sbagliando. Ma di fronte alla “neurodiversità” che non è inferiorità, del ragazzo, Arturo tende a poco a poco a mutare il proprio comportamento e a ridefinirsi come persona. Quando le circostanze lo obbligano ad accompagnare Guido a un talent culinario, (manifestazione che lo chef odia), si crea un rapporto di amicizia e di fratellanza che cambierà la vita e i destini di entrambi.

L’ottima prova del giovanissimo attore Luigi Fedele è la vera forza del film e trova la sua sponda migliore oltre che nel sempre affidabile Vinicio Marchioni anche in Alessandro Haber che interpreta un piccolo ruolo, (Celso), maestro di cucina di tutta una generazione.

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