Qualche altra precisazione sul caso Ventura

a cura di Nicola Corvasce

Le discussioni seguite al mio precedente articolo sul caso Ventura “La disav…Ventura delle dimissioni di Ventura, Barlettanews del 7 marzo u.s.) richiedono un breve supplemento di argomenti affinchè la situazione che si è creata risulti più chiara.

La questione va affrontata, a mio avviso, su tre piani differenti: quello giuridico, quello politico e infine quello etico (a Barletta, parolaccia irripetibile).

Incominciamo con l’aspetto giuridico, sul quale si può chiudere anche con poche parole: stando strettamente alle norme di legge, non c’è dubbio: la posizione del consigliere Ventura è del tutto legittima. Non c’è alcuna norma che impedisca ad un indagato di esercitare la sua funzione pubblica, dal Parlamento fino alle rappresentanze locali. In questi casi vale solo la sensibilità della persona, la quale ha un alto valore morale ma nessun “valore legale”.

Diversa è la valutazione sul piano dell’opportunità politica. Ventura non è un semplice consigliere, è il capogruppo del suo partito, il Partito Democratico, che è anche il partito determinante della maggioranza che sostiene il sindaco. Egli è la “faccia” (modo di dire, nessun riferimento ai tratti somatici dell’interessato) dalla quale il PD e in qualche modo la maggioranza sono rappresentati. La sua posizione è anche rafforzata dal fatto che le sue dimissioni sono state respinte. Ribadisco l’impressione che sia stato tutto concordato prima, ma questo, anche se vero, non rileva. Dire che la situazione che si è concretizzata in questo modo è normale, è una grande sciocchezza, così come lo è affermare che in politica tutto è possibile e accettabile se in linea con le formalità di legge. Un problema di opportunità si pone, eccome, e stupisce il fatto che nessuno se lo sia posto (ma, a pensarci bene, forse non stupisce affatto).

Bisogna poi sottolineare un elemento ulteriore sul piano dell’etica pubblica. Il reato ipotizzato, quello di corruzione, non appartiene alla vita privata di una persona, ma è strettamente connesso alla sua funzione pubblica, pertanto il fatto che una persona investita da una vicenda del genere continui a svolgere quella funzione, peraltro in un ruolo di preminenza, è quantomeno imbarazzante.

Per concludere in estrema sintesi, la situazione in questo momento è formalmente legittima sul piano giuridico, ma inopportuna sul piano politico e persino deplorevole sotto l’aspetto etico. Dopo di che ci possono essere precisazioni e puntualizzazioni, chiarimenti e distinguo, ma la realtà non cambia.

Ora, tutti ci auguriamo che le indagini dimostrino l’insussistenza dei fatti o comunque l’estraneità del consigliere Ventura, ce lo auguriamo non soltanto per lui ma anche per noi. Nel frattempo, così come ogni partito è libero di farsi rappresentare dalle “facce” che preferisce, allo stesso modo i cittadini sono liberi di giudicarne scelte e comportamenti.

 

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