La Puglia che vuol bene alle famiglie, oppure “ Puglia Loves Family ”: un marchio di qualità creato perché le famiglie possano individuare “percorsi” fatti da  spazi, locali, negozi, spiagge, organizzazioni che  hanno reso l’attenzione ai bisogni  ed al comfort delle famiglie il  proprio obiettivo primario. Ne dà notizia l’assessorato regionale al welfare, aggiungendo novità e particolari del progetto.

Il  Marchio,ad esempio, regolarmente  iscritto  negli elenchi della Camera di Commercio di Bari, è frutto della collaborazione del Dipartimento Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia e Provincia  Autonoma di Trento.

I requisiti che le organizzazioni  hanno dimostrato di possedere per entrare a far parte del circuito “ Puglia Loves Family ” riguardano alcuni aspetti strutturali legati agli spazi comuni e di gioco per i bambini, all’arredamento e attrezzature delle stanze e dei servizi, alle tariffe preferenziali, alle attività complementari:

Chi ottiene una valutazione positiva, potrà essere facilmente riconoscibile grazie agli strumenti di comunicazione che verranno resi disponibili agli stessi operatori.

Ora,accanto al marchio, la Regione Puglia, ha inteso avviare sul suo territorio il processo di certificazione Family Audit, gestito dalla Provincia autonoma di Trento.

Nell’ambito dell’Accordo Interistituzionale, siglato  nel settembre 2017, la Puglia promuove ,dunque,  il corso per la formazione di 20 persone interessate a divenire consulenti e valutatori del Family audit, riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento. L’attività sarà realizzata, in Puglia, dalla Provincia Trento, che è l’Ente di certificazione dello standard “Family Audit”, tramite la società di sistema tsm-Trentino School of Management.

Il termine per presentare la domanda di selezione è fissato al 28 maggio 2018.

E’ possibile registrarsi sul sito di tsm – Trentino School of management  https://www.tsm.tn.it  nella sezione altri progetti.

L’Avviso è stato approvato con DD 359 del 23/04/2018 ed è pubblicato sul BURP n.58 del 26 aprile 2018.

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