Oggi, il Consiglio comunale tornerà a riunirsi per una seduta all’insegna della futura pianificazione urbanistica comunale. E’ in programma infatti l’adozione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Urbanistico Generale (PUG) ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale n. 20/2011.

   Ebbene, avendo visionato le tavole grafiche pubblicate sul sito comunale, alcuni dubbi sorgono spontanei: l’Amministrazione comunale ha sottoposto la redazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) al rispetto delle norme Vigenti? L’Amministrazione comunale, circa la pianificazione della “zona merceologica – artigianale” ha rispettato la recente relazione del Commissario ad acta (ausiliario del giudice) del 12 settembre 2017 e la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 5908 del 15.12.2017?

   Sorgono questi dubbi perché l’Amministrazione comunale porterà in assise l’adozione Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Urbanistico Generale (PUG) corredato di allegati grafici (sezione “Bilancio della pianificazione in vigore”), che riportano una previsione stradale per la “zona merceologica – artigianale” in contrasto con la variante alla stessa rete viaria, approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 8614 del 21 dicembre 1979.

   Più precisamente, gli elaborati grafici allegati al Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Urbanistico Generale (PUG), pubblicati sul sito comunale, riportano le indicazioni urbanistiche della variante alla rete viaria della “zona merceologica-artigianale” adottata con deliberazione di Consiglio comunale n. 415 del 12 marzo 1980 e mai mandata in Regione Puglia per l’approvazione, quindi “assolutamente improduttivo di effetti”, come vedremo di seguito.

   Ecco i principali passaggi delle indicazioni urbanistiche della “zona merceologica-artigianale”, dal 1971 (data di approvazione vigente Piano regolatore generale) ad oggi:

1979,    il 21 dicembre la Regione Puglia con deliberazione di Giunta n. 8614 approvava la variante al P.R.G. per la “zona merceologica-artigianale”, adottata dal Consiglio comunale della Città di Barletta il 23/10/1974 (n. 908), rigettando l’unica osservazione di alcuni cittadini, testualmente: “…tale ricorso non è stato ritenuto dal predetto Ufficio. Meritevole di accoglimento in quanto teso a difendere interessi strettamente privatistici, e pertanto in contrasto con i concetti di pianificazione urbanistica”.

1980,    il 12 marzo, solo dopo 3 mesi, il Consiglio comunale della Città di Barletta ha adottato un ulteriore variante alla “zona merceologica-artigianale” con delibera n. 415 del 12 marzo 1980, deliberazione andata smarrita dal settore comunale competente, ma, richiamata dalla concessione comunale del 1981 per la realizzazione di un tratto della via dei Muratori: “La strada di P.R.G. era stata meglio ubicata in forza del progetto redatto dall’Ing. C.A. Vista dell’Ufficio Tecnico Comunale intitolato – sistemazione zona merceologico-artigianale – ed approvato dal Consiglio Comunale di Barletta con deliberazione n. 415 del 12/3/1980, pubblicata il 15.4.1980”. Ebbene, il Comune consentiva la realizzazione di un tracciato stradale diverso da quello previsto dal PRG ma uguale a quello proposto da un privato e già bocciato dalla Regione Puglia perché contrario all’interesse pubblico. Vi è di più, il settore comunale non inviava in Regione Puglia la variante adottata per l’approvazione, seppur necessaria al completamento dell’iter procedimentale per assicurare validità ed efficacia alla delibera comunale di variante al Piano regolatore generale.

2011,   il 22 dicembre, il Consiglio comunale della Città di Barletta, con delibera n. 51, avente ad oggetto, “Urbanizzazioni primarie della zona merceologica artigianale di via Foggia”, conferma la vigenza della variante ’79. In particolare, interpretava autentica la zonizzazione del PRG/2003, poiché coerente con la variante alla rete viaria della “zona merceologica – artigianale” approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 8614 del 21 dicembre 1979.

2015,   il 3 aprile, ancora, il Consiglio comunale della Città di Barletta, a seguito delle sentenze del TAR Puglia, Bari, n. 953/14 e n. 83/15, con delibera n. 32, avente ad oggetto la rettifica cartografica del PRG vigente, confermava la vigenza della variante alla rete viaria della “zona merceologica – artigianale” approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 8614 del 21 dicembre 1979. In particolare, dalla relazione allegata del Dirigente comunale, si ha contezza, che per la rete viaria della “zona merceologica – artigianale”: “…non è stata apportata una ulteriore variante, rispetto alla previsione del P.R.G. approvata nel 1979…”.

2017,   il 12 settembre, dirà la dott.ssa Giovanna LABATE, nella sua qualità di Commissario ad acta, in esecuzione del mandato conferito dal TAR Bari, sez. III, in seguito alle sentenze n. 1253/2015, n. 463/2016 e n. 378/2017 – per il silenzio serbato dal Comune di Barletta sulla mancata pubblicazione della stessa Delibera di Consiglio comunale n. 415/80 -, testualmente: “…La mancata pubblicazione del provvedimento in questione, unitamente al mancato completamento dell’iter procedimentale necessario per assicurare validità ed efficacia della delibera comunale di variante al PRG – assente anche la prescritta approvazione da parte della Giunta regionale – consente di ritenere l’atto, sia pure adottato dal C.C. di Barletta, assolutamente improduttivo di effetti”.

2017,   il 15 dicembre, il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, con sentenza n. 5908, passata in giudicato, ha definitivamente respinto tutti i gravami proposti contro la citata delibera consiliare n. 51 del 2011, che rimane pertanto ormai intangibile. Ebbene, resta confermata la variante alla rete viaria della “zona merceologica-artigianale”, approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 8614 del 21 dicembre 1979.

   Già questi pochi elementi sono sufficienti ad impedire la frettolosa approvazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Urbanistico Generale (PUG) ed a giustificare ogni necessario approfondimento.  In particolare, sul perché l’Amministrazione comunale sottopone al Consiglio comunale il Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Urbanistico Generale (PUG) non rispettando la variante alla rete viaria della “zona merceologica – artigianale” adottata con deliberazioni di Consiglio comunale n. 908/74 e di Giunta Regionale n. 8614/79, rimasta intangibile dopo la sentenza del Consiglio di Stato 5908/17?

   Auspico il rispetto dello stato di diritto, in particolare il rispetto dei principi di efficienza, celerità dell’azione amministrativa attraverso la semplificazione dei procedimenti e della trasparenza delle scelte, con la più ampia partecipazione, ai sensi dell’articolo 2 della stessa legge regionale n. 20/2011!

A cura di Aldo Musti

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