“Provincia Amica”: finanziate 431 borse Lavoro

Dovevano essere 177; con l’estensione del Bando, avvenuta qualche mese dopo, sono cresciute a 322. Con l’ultima variazione al Bilancio tutte le richieste sono state accolte, fino a diventare 431. Sono le Borse Lavoro erogate dalla Provincia di Barletta – Andria – Trani nell’ambito dell’iniziativa “Provincia Amica”: tirocini formativi da sei mesi in aziende del territorio per giovani e meno giovani, disoccupati o inoccupati, per un importo di 3mila euro complessivi.
La notizia è stata svelata questa mattina in conferenza stampa dal Presidente della Provincia Francesco Ventola e dall’Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Giovanni Patruno. «Tra le mille difficoltà economiche in cui versano gli enti locali, siamo riusciti, con l’ultima variazione al Bilancio e raschiando letteralmente il fondo del barile, a recuperare le risorse necessarie per soddisfare tutte le richieste pervenute: così, 431 disoccupati o inoccupati di tutte le fasce d’età del nostro territorio potranno beneficiare di questa preziosa opportunità, che abbiamo voluto offrire con il progetto Provincia Amica» ha affermato il Presidente della Provincia Francesco Ventola.
Un aiuto concreto e tangibile che ha visto i primi 177 beneficiari già cominciare, ed in molti casi completare, il periodo di tirocinio formativo, e che vedrà gli altri 254 vincitori delle Borse Lavoro intraprendere la nuova esperienza nelle prossime settimane. Quando, in sostanza, i Centri per l’Impiego convocheranno le aziende per la sottoscrizione della Convenzione. Un’opportunità importante, dunque, per le stesse aziende del territorio, che per sei mesi potranno avvalersi della collaborazione di tirocinanti interamente a spese della Provincia e che hanno risposto in maniera convinta all’iniziativa.
«Le domande pervenute, complessivamente, sono state 685: siamo riusciti a finanziare tutte quelle ammissibili (431), mentre sono state escluse quelle non in possesso dei requisiti necessari previsti dal bando» ha ricordato il Presidente Ventola. In totale, l’iniziativa è costata alla Provincia 1 milione e 293mila euro.
«Un vero e proprio miracolo, in tempi come questi, in cui non solo le risorse economiche del Governo centrale per le Province si sono praticamente azzerate, ma sono addirittura le Province a girare fondi a Roma per ripianare il debito pubblico – ha proseguito il Presidente Ventola -. Nessun’altra Provincia in Italia è riuscita a destinare risorse così importanti per il mondo del lavoro. Siamo orgogliosi di essere gli unici. Certo, resta il rammarico nel vedere che qualche giorno fa la Regione Puglia ha siglato un Protocollo d’Intesa con i Comuni sul lavoro minimo di cittadinanza, senza neanche invitare la Provincia che ha la competenza diretta in materia di politiche del lavoro».
«In tempi di crisi come quello che stiamo attraversando, creare posti di lavoro è praticamente un’impresa – ha aggiunto l’Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Giovanni Patruno -. Ma con questa iniziativa siamo riusciti almeno a creare i presupposti perché ciò accada, introducendo al mondo del lavoro, per sei mesi di tirocinio, ben 431 soggetti disoccupati o inoccupati di tutte le fasce d’età. Senza dimenticare che al termine del periodo di tirocinio formativo, se le aziende decideranno di assumere i tirocinanti potranno beneficiare direttamente di quei 3mila euro, come incentivo per l’assunzione. Insomma – ha concluso l’Assessore Patruno – se tutte le altre Province italiane avessero fatto lo stesso, forse oggi i numeri della disoccupazione in Italia sarebbero meno drammatici».

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