Protesta dei forconi – I barlettani tra polemiche e disagi

Il Sindaco Cascella: «Si respingano gli atti d’imposizione»

Dopo la prima giornata di proteste tra le strade di Barletta, sul profilo Facebook del sindaco Pasquale Cascella si legge la seguente nota: «In queste ore è bene condividere una regola assoluta di legalità. Si rispetti la libertà di manifestare ogni qualvolta la protesta si esprime democraticamente. Ma con altrettanta nettezza si respingano e si contrastino atti d’imposizione, intimidazioni, minacce e violenze per garantire la coesione sociale».
In questo prime ore mattutine la situazione in alcune zone di Barletta è meno movimentata rispetto a ieri. Camminando per le vie principali la maggior parte dei negozi sono aperti, altri hanno la serranda leggermente abbassata, ma la gente è libera di entrare e fare acquisti.  Altri esercizi commerciali sono rimasti chiusi. La proprietaria di un panificio ad esempio mi ha detto che non ha potuto aprire per paura di ricevere minacce. Ed è proprio questo atteggiamento intimidatorio a suscitare le polemiche dei cittadini e di molti negozianti.

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«Fanno chiudere i negozi altrimenti non sarebbe una vera protesta e una vera protesta deve creare disagi. Ma tanto qui lavorano tutti comunque perché hanno paura di perdere l’incasso giornaliero. Quindi in conclusione non è una vera protesta»
«Qui la polizia non è intervenuta per esprimere solidarietà ai lavoratori ma solo per dirigere il traffico. E nel frattempo l’Iva e le tasse continueranno ad aumentare».
«Invece di minacciare i negozianti andassero a Roma a protestare! Come ha fatto tanta gente.
Ma i barlettani non si schiodano dalla città. La loro rivoluzione è solo un pretesto per fare il casino da stadio e intimidire. Non a caso questi pseudo cortei barlettani sono pieni di ultra e di nullafacenti».«A Roma sono andati quattro gatti, quelli che davvero non hanno una lira. Tutti quelli che lavorano ‘in nero’ sono rimasti qui perché è troppo comodo non pagare i contributi. Siamo tutti ladri e furbi finché ci conviene e non ci vede nessuno».

«Tra la gente disperata con le lacrime agli occhi perché non può mangiare davvero, ci sono persone che non hanno mai lavorato in vita loro e mai lo faranno. Questa è stata un’ulteriore occasione per bivaccare e imputridire la città. Mi chiedo se sappiano cos’è un forcone almeno! La città non si blocca con l’arroganza!».
«Io ho chiuso il mio negozio ma non sono andata a minacciare gli altri colleghi perché non approvo la violenza, né l’imposizione.

 

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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