Prosegue anche nel 2014 la corsa dell’export della BAT

copertina27Ringraziamo il Dott. Emmanuele Daluiso,  Vice Presidente Euro *IDEES- Bruxelles che puntualmente e con  analitica visione propone ai lettori di Barlettanews, aggiornamenti sull’andamento commerciale della BAT. In questa sua nota anche notizie confortanti.

Pubblicati dall’ISTAT i primi dati provvisori sulle esportazioni del primo trimestre 2014La BAT si conferma anche nel primo trimestre 2014 tra le province italiane con il più alto tasso di crescita.

Continua la fase positiva dell’export della BAT

Il primo trimestre 2014 conferma la fase positiva in cui si trova l’export della BAT, una fase che dura dal 2010, dopo il crollo registrato da tutto l’export nazionale nel 2009, conseguente alla grave crisi mondiale, finanziaria ed economica, scoppiata nel 2008.

Tra il 2010 e il 2013 l’export della BAT è infatti aumentato del +33,6%, contro il + 14,9% della media regionale e il +15,5% della media nazionale. Il 2013 è stato l’anno boom per l’export della BAT con un valore complessivo di oltre 452 milioni di euro.

I primi dati provvisori pubblicati ieri dall’ISTAT attestano che anche il 2014 inizia per l’export della BAT sotto un buon segno, con un incremento tendenziale che lo colloca nella classe delle province italiane con un incremento superiore al 10,3%.

 La BAT fra le province che stanno trainando il recupero tendenziale dell’export pugliese

Nel contesto pugliese la BAT si affianca alle province di Foggia e di Taranto, le province con il maggior incremento regionale. Particolarmente rilevante è stato il recupero dell’export tarantino, legato fondamentalmente all’ILVA di Taranto, che nel 2013 si era sostanzialmente dimezzato rispetto all’anno precedente, e che nel primo trimestre 2014 ha registrato un incremento del +116,5% rispetto al primo trimestre del 2012. Una buona notizia per Taranto e per l’intera Puglia.

Quest’ultima, infatti, evidenzia nel primo trimestre 2014 un incremento dell’export del +18,1% rispetto al primo trimestre del 2013. Va però notato che rispetto all’ultimo trimestre del 2013, l’export pugliese registra un arretramento del -11,7%, molto più pronunciato rispetto alla stessa tendenza nazionale (-3%).

Ricordiamo anche che nel 2013 l’export pugliese aveva segnato una perdita del -15% circa rispetto al 2012.

I settori più orientati all’export

In attesa della diffusione dei dati di dettaglio provinciali, che l’ISTAT farà la prossima settimana, i dati regionali evidenziano che il positivo andamento tendenziale pugliese è legato al settore dei “Metalli di base e prodotti in metallo”, esclusi macchine e impianti, cresciuto di oltre il 163% rispetto al primo trimestre del 2013.

I Paesi esteri

Fra i Paesi esteri di destinazione dell’export pugliese, i Paesi dell’UE hanno registrato complessivamente un +19,9%, mentre i Paesi extra UE hanno segnato un +16%.

Conclusioni

Continua a rafforzarsi la capacità delle imprese locali di presenza sui mercati internazionali, sia di quelli europei che di quelli extra-europei. Ciò evidenzia una strategia sempre più convinta da parte del sistema imprenditoriale locale a reagire alla crisi dei consumi interni e complessivamente alla fase di recessione/stagnazione dell’economia italiana.

Una strategia che ha bisogno di consolidarsi ulteriormente, anche con un efficace sostegno delle istituzioni, che deve coinvolgere un numero di imprese più ampio e che deve cominciare ad avere un impatto positivo anche sull’occupazione, che viceversa ha registrato dal 2008 in poi la perdita per l’intera BAT di circa 25 mila posti di lavoro e che nel 2013 ha registrato un livello complessivo di oltre 30 mila disoccupati.

Emmanuele Daluiso

Vice Presidente Euro*IDEES-Bruxelles

 

 

 

 

 

 

 

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