Il primo conflitto mondiale e le Genti Istriane: presentato il libro “Il Piave mormorò…La Grande Guerra”

Rivivere gli orrori della Prima Guerra Mondiale, tenere vivo il ricordo per tramandarlo alle nuove generazioni, certo, ma con due elementi di novità: il primo, facendo vivere questi momenti narrandoli non dal punto di vista di un narratore “storico” onnisciente bensì dall’interno, dal punto di vista di chi questi eventi li ha vissuti; il secondo, forse ancora più innovativo, selezionare come punto di vista quello delle genti Istriane, più in generale, delle popolazioni delle cosiddette “Terre Irredente”.

barlettanews - piave mormorò grande guerraQuesto il punto focale del libro “Il Piave mormorò…La Grande Guerra”, edito dalla Nuova Prhomos, scritto da Giuseppe Dicuonzo e Giuliana Donorà, presentato ieri sera presso la Sala Rossa del Castello di Barletta. Un evento che si inserisce ancora nei cinque anni di celebrazione e ricordo del centenario della Grande Guerra ma che stavolta lascia da parte i protagonisti barlettani del conflitto per spostarsi ad un’intera popolazione con cui Barletta ha avuto un particolarissimo rapporto.

Solo da pochi anni, poco più di un decennio, ha raggiunto finalmente la giusta visibilità il terribile avvenimento delle Foibe e della sorte di tutti gli istriani costretti all’esodo dall’instaurarsi del regime dittatoriale del maresciallo Tito. Ma non tutti forse sanno che anche durante il Primo Conflitto Mondiale il popolo di queste Terre Irredente fu costretto ad un duro esodo, seppur conclusosi con il ritorno a casa.

Il libro presentato ieri mira a colmare proprio questa lacuna storica, andando a raccontare la vita vissuta tra un campo profughi e un altro delle genti istriane, della Venezia Giulia e della Dalmazia, costrette dal conflitto ad abbandonare le proprie case.

Questo lo scopo del libro ma anche dell’evento che è servito a presentare il libro, mediato da Michele Grimaldi, responsabile della locale sezione di Archivio di Stato, e a cui hanno partecipato Patrizia Mele, Assessore alle Politiche Istituzionali, per l’Istruzione, i Giovani e lo Sport del Comune di Barletta; Mons. Filippo Salvo Vicario Episcopale zona pastorale di Barletta; Luigi Donorà Presidente Nazionale “Associazione Culturale “Famiglia Dignanese”; Ugo Villani Docente di Diritto dell’Unione Europea alla LUISS di Roma e Presidente della Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea; Giuliana Donorà, giornalista, e Giuseppe Dicuonzo Sansa, Vice Presidente Nazionale “Associazione Culturale Famiglia Dignanese”, autori del tomo. Tra il pubblico numerosi rappresentanti dell’amministrazione, delle forze dell’ordine e dell’ambiente culturale barlettano.

Ad aprire i lavori della serata, oltre alle note dell’Inno Italiano, è stato un breve video, introdotto da Michele Grimaldi, in cui si è spiegato in pochissimi minuti la questione delle “Terre Irredente”; la parola è poi passata subito all’assessore Mele, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel celebrare, con apposite manifestazioni, la Giornata del Ricordo, e a mons. Filippo Salvo, il quale, accodandosi oltretutto a quanto già espresso dall’assessore, ha voluto sottolineare come queste occasioni fanno in modo che la Storia non sia solo ricordata ma anche attualizzata, in modo da poter tramandare i giusti valori ed evitare che scempi simili possano ripetersi a breve.

A concludere i saluti è stato Luigi Donorà, musicista, Presidente Nazionale “Associazione Culturale “Famiglia Dignanese”, padre della co-autrice del libro nonché originario di Dignano d’Istria e protagonista, in prima persona, degli avvenimenti e dell’esodo forzato di queste popolazioni italiane (perché sempre di italiani si sta parlando, come più volte è stato ripetuto tanto dai relatori quanto dal Grimaldi stesso nei vari passaggi di raccordo della serata), costrette alla fuga e anche a cose ben peggiori. Il dott. Donorà ha voluto condividere nel suo breve intervento alcuni, piccoli dettagli della vita di quei giorni, invitando ancora ad utilizzare questa storia per non dimenticare e non ripetere questi orrori.

I lavori veri e propri dell’incontro sono poi iniziati con il preciso intervento del prof. Ugo Villani, il quale ha avuto modo di illustrare nei dettagli la difficilissima situazione socio-politica delle potenze europee a quel tempo e le tensioni tra Austria e Italia relativamente alla questione delle Terre Irredente, ai tempi del primo conflitto mondiale ancora sotto l’autorità austriaca. Tensioni territoriali che poi portarono al famoso Patto di Londra e all’entrata in Guerra dell’Italia non dalla parte della Triplice Alleanza ma da quella della Triplice Intesa. Il tutto si sarebbe poi concluso con il mantenimento solo parziale delle promesse di annessione territoriale all’Italia fatte dall’Intesa e con la nascita del mito della famigerata “Vittoria Mutilata”.

A prendere la parola poi, in due interventi precisi e circostanziati, i due autori del libro, Giuliana Donorà e Giuseppe Dicuonzo, i quali hanno spiegato le motivazioni dietro la scelta di scrivere questo libro, perlopiù incentrato su esperienze se non vissute direttamente (Dicuonzo è uno degli immigrati di prima generazione dalle terre istriane) ma raccontate dai parenti più stretti, genitori in testa.

Il libro diventa quindi un modo per conservare la memoria non dell’evento storico in sé per sé, in una fredda cronaca dell’accaduto, ma di preservarne anche i “colori”, le emozioni e gli stati d’animo vissuti dai veri protagonisti di quelli eventi, di quegli Italiani che hanno pagato a caro prezzo il loro amore per una patria da cui erano stati quasi forzatamente separati e per la quale hanno pagato un prezzo altissimo.

La serata si è dunque conclusa con i saluti di Michele Grimaldi, e la promessa di nuove iniziative per concludere degnamente queste celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra. L’appuntamento è fissato per il prossimo anno.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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