Presidente Ventola su riordino Province “L’unica cosa che cambia è il venir meno della democrazia”

Riportiamo qui di seguito una nota stampa della Provincia di Barletta – Andria – Trani, relativamente alle dichiarazioni del Presidente della Provincia, Francesco Ventola, in merito all’approvazione del ddl Del Rio sul riordino delle Province.

 

«Si vuol far passare per taglio alla spesa pubblica un’operazione che porterà a tutto meno che ad un risparmio. Questo è un pasticcio che avrà una sola conseguenza: creare ulteriore confusioni agli occhi dei cittadini».
Non usa giri di parole il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, nel commentare l’approvazione del Ddl Del Rio sul riordino delle Province, che oggi ha ottenuto l’ok anche dalla Camera dei Deputati.

«Nei suoi tweet Renzi dimentica di dire una cosa fondamentale: con questo Ddl le Province non solo non vengono abolite ma potranno addirittura esercitare nuove funzioni – afferma il Presidente Ventola -. L’unica cosa che cambia realmente, con questo riordino, è il venir meno della democrazia: non ci saranno più elezioni, ed i cittadini non potranno scegliere chi li dovrà amministrare. Le Province, infatti, rimarranno in vita, ma i Consiglieri provinciali saranno eletti dai Consiglieri comunali, mentre il Presidente sarà individuato dai Sindaci del territorio. Dunque, dal momento che le Province continueranno ad avere un proprio bilancio autonomo, a gestire i soldi pubblici non saranno più amministratori eletti democraticamente dai cittadini. Ed i cittadini non potranno più premiare, col loro voto, gli amministratori che riterranno capaci o mandare a casa chi avrà fallito».

Anche sull’ipotetico risparmio legato al riordino delle Province, il Presidente Ventola nutre parecchie perplessità. «Come si fa a parlare di risparmio se, con questo riordino, si istituiscono 15 Città Metropolitane (record europeo), che avranno dei propri Consiglieri e non sappiamo di cosa si occuperanno? Dove sarebbe il risparmio se con questo disegno di legge si incentiva la nascita di Unioni dei Comuni, anche in questo caso con i relativi Consiglieri? Quando Renzi, twittando, parla di tagli di 3mila indennità, ignora che i Consiglieri provinciali non percepiscono alcuna indennità, se non un gettone di presenza di circa 30 euro, che non è cumulativo con altri incarichi».
Conclusione: «Per quanto mi riguarda, tagliare significa ben altro. Se davvero il Governo avesse voluto abolire le Province, avrebbe dovuto più semplicemente chiuderle attraverso un percorso costituzionale, trasferendo competenze e personale a Comuni e Regioni. Invece, si è voluto creare l’ennesimo pasticcio, che oltre a non arrecare alcun risparmio causerà solo confusione nei cittadini».

 

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