Presentato il progetto di manutenzione dei fondali del porto di Barletta

Il progetto dei “lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto di Barletta per il ripristino delle quote preesistenti” è stato presentato ieri mattina a palazzo di città in una conferenza stampa nel corso della quale sono intervenuti il  Sindaco Pasquale Cascella, il presidente dell’Autorità Portuale del Levante, Francesco Mariani, il Presidente della V Commissione della Regione Puglia, Filippo Caracciolo, il Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani, Francesco Spina, il responsabile unico del procedimento Mario Mega, e il Comandante del Porto di Barletta, Pierpaolo Pallotti. 

“Si tratta di un  investimento economico e sociale, ma soprattutto un investimento sul futuro che consente di concretizzare  un obiettivo  – ha dichiarato il sindaco Cascella- atteso da anni dall’intera città, le cui attività produttive sono storicamente legate al porto in modo quasi indissolubile. Nel corso del tempo, da una parte alcuni interventi della natura e dall’altra mancati interventi dell’uomo hanno, purtroppo, ridotto le capacità ricettive del porto. Quando i lavori saranno terminati avremo, dunque,  una potenzialità in più per la ripresa dell’intera economia cittadina.

Nel ringraziare l’Autorità del Levante che, superando enormi difficoltà  si è fatta carico della fase della  progettazione e del finanziamento, il sindaco ha dato la parola al presidente il quale ha rilevato come l’ultimo dragaggio del porto di Barletta  risale a 30 anni fa e che solo uno dei 130  analoghi porti italiani (quello di Ravenna) sta effettuando operazioni di dragaggio. “Ciò dimostra  – ha sostenuto il presidente Mariani – la complessità della normativa e dell’iter che abbiamo intrapreso nel 2010. Il porto di Barletta è un porto vivo: serve un territorio ampio con aziende commerciali importanti e già nei primi mesi di quest’anno ha registrato un 10 per cento di traffico in più. Un dato  importante che testimonia l’attenzione legittima e l’impegno costante dell’Autorità del levante per la soluzione del problema del dragaggio”.

“Si tratta di un primo intervento finalizzato a  risolvere  il problema del sedimento presso l’imboccatura – ha sottolineato  il responsabile del procedimento Mario Mega –  che negli anni ha limitato l’arrivo di navi di stazza maggiore di 6.000 tonnellate e pescaggio di 6 metri. Saranno 84 mila i metri cubi di sedimento da dragare, di cui 3000 leggermente contaminati per la presenza di DDT , per  un costo complessivo di 2.8000.000,  e un tempo di esecuzione dei lavori di circa otto mesi, ovviamente tenendo conto dei limiti della stagione balneare”.

La straordinarietà dei lavori è stato sottolineata dal presidente della provincia Barletta-Andria-Trani Francesco Spina richiamando le particolari difficoltà anche dal punto di vista burocratico : “Come Ente Provincia abbiamo dimostrato di essere vicini e direttamente  interessati soprattutto al superamento delle problematiche legate all’ambiente”.

“Si sono dovute affrontare diverse difficoltà in un processo lungo e complesso – ha rilevato il presidente della V Commissione regionale Filippo Caracciolo –  ma che ora consente di realizzare un’opera cruciale non solo per Barletta ma per l’intero territorio della provincia. Il risultato di quest’opera strategica si è ottenuto grazie alla sinergia e all’impegno di tutte le figure istituzionali coinvolte. Il prossimo passo sarà ripristinare le procedure per il prolungamento dei moli, elemento essenziale per porre il porto di Barletta all’avanguardia nel settore”.

Il comandante Pallotti ha posto l’accento sull’esigenza di superare con lo stesso sforzo le difficoltà burocratiche che non hanno ancora consentito il passaggio alla fase esecutiva della riconversione nell’edificio del vecchio mercato ittico per la nuova Capitaneria, in modo da lanciare un ulteriore segnale dell’impegno convergente per il rilancio dell’intera area portuale.

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