Premiati in Prefettura i cittadini meritevoli nel giorno della commemorazione dei caduti in guerra

Nel corso della giornata di ieri, 4 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei caduti in guerra, oltre alle iniziative organizzate dall’amministrazione comunale, si è tenuta ieri, alle 16,30 presso la Prefettura, la cerimonia di consegna dei diplomi dell’Onorificenza al “Merito della Repubblica Italiana”, concessa dal Presidente della Repubblica ad alcuni cittadini residenti nel territorio della nostra Provincia.

Ovviamente la scelta di questa data non è stata casuale, in quanto il prefetto Clara Minerva  ha voluto come sfondo per queste onorificenze non solo la commemorazione dei caduti ma anche la mostra organizzata, con l’Archivio di Stato di Bari – Sezione di Barletta e in collaborazione con il Comune di Barletta, per il centesimo anniversario del primo conflitto mondiale, di cui vi abbiamo già parlato in occasione della sua apertura e che, visto il successo, è stata prorogata sino a coprire questo particolare evento.

All’evento, che ha visto premiati undici cittadini del territorio provinciale, hanno partecipato numerosi rappresentanti della pubblica amministrazione, tra cui il neo-presidente della provincia Francesco Spina, il presidente emerito Francesco Ventola, alcuni sindaci dei 10 comuni facenti parte della Provincia Bat, tra cui i sindaci di Barletta e Andria, Pasquale Cascella e Nicola Giorgino e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, dott. Carlo Maria Corrado Capristo.

Ad aprire l’incontro è stato il coro degli alunni dell’Istituto Comprensivo san Domenico savio, da oggi però intitolato a Pietro Mennea, che ha recitato l’Inno Nazionale; ha poi preso la parola il prefetto Clara Minerva, che ha voluto elogiare i cittadini che di lì a poco avrebbero ricevuto l’onorificenza in quanto vere figura ispiratrici soprattutto per le giovani generazioni, in un periodo storico particolarmente turbolento che ha bisogno di persone capaci di ispirare i giovani a seguire il loro esempio positivo.

I cittadini insigniti nel corso della serata sono stati la dott.ssa Troja D’Urso Antonia, a cui è stato assegnato il riconoscimento a Ufficiale O.M.R.I, il dott. Cilli Vincenzo, il sig. Corvasce Ruggiero, il sig. De Sario Ruggiero, il sig. Di Lernia Felice, il sig. Dinoia Vincenzo, il rag. Di Pietro Riccardo, il dott. Fioretto Nicola Giuseppe, il dott. Farina Vincenzo, il sig. Montrone Antonio e il sig. Pagano natale, tutti insigniti Cavalieri O.M.R.I.; oltre all’attestato, gli insigniti hanno ricevuto un dvd contenente il catalogo multimediale della mostra su citata.

Conclusa la premiazione, il prefetto ha voluto ricordare i caduti in guerra e in particolare la figura del giovanissimo Giuseppe Carli, prima medaglia d’oro della Grande Guerra nonché primo caduto italiano di quel conflitto mondiale e cittadino barlettano, sergente dei bersaglieri partito volontario per il fronte; un vero emblema del coraggio di quella giovanissima generazioni di soldati, ricordato numerose volte in occasione dei vari eventi organizzati per il centenario di quel terribile evento.

A concludere i lavori sono stati i funzionari della Sezione di Archivio di Barletta, Filomena Seccia, che ha illustrato le funzioni principali dell’Archivio e ha delineato per sommi capi i contenuti della mostra allestita presso il palazzo della prefettura,  e Michele Grimaldi, che ha sapientemente illustrato e contestualizzato  il contenuto dell’ultima lettera scritta da Giuseppe Carli stesso a suo padre, appena dieci giorni prima dall’entrata dell’Italia in guerra (la lettera è infatti del 14 maggio 1915) e a due settimane dalla sua prematura morte, avvenuta il 1° giugno del 1915, una lettera in cui il giovane descrive la sua situazione al fronte, commenta con estrema e sorprendente lucidità la situazione politica italiana e arriva a chiedere addirittura ai suoi famiglia i soldi per potersi scattare una foto con la divisa addosso.

La missiva è stata infine letta integralmente da un giovane alunno dell’adesso Istituto Pietro Mennea, a  conclusione di una giornata volta non solo a premiare l’eccellenza dei giorni nostri, ma anche a ricordare gli eroici sacrifici del passato.

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