Porto, iniziano i lavori di recupero. Gammarrota: “Presto altri interventi”

Porto Barletta

Eppur si muove. Credo che davvero sia il caso di dirlo. Finalmente cominciano i lavori nel nostro porto che come sappiamo bene è uno dei siti produttivi, storici e culturali della nostra città. Qui di seguito il comunicato stampa diramato dall’Autorità di sistema portuale nella quale giurisdizione rientra il porto di Barletta. Ci fa piacere questa sinergia ormai tracciata con il Presidente Patroni Griffi al quale abbiamo più volte “raccontato” le enormi potenzialità del porto di Barletta.  I barlettani hanno bisogno di “vedere” e non solo “sentire”, ecco perché ho atteso fino ad ora per diffondere questa notizia che sicuramente farà piacere a chi opera nel porto ma anche all’intera comunità barlettana che merita di rivedere non solo il recupero del porto in quanto tale ma anche il recupero del fronte-porto  e dell’intero braccio di levante compreso il trabucco. Una promessa fatta a me stesso che sono certo di poter mantenere.

Ecco il comunicato dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale:

 l’Adsp MAM avvia l’intervento di spostamento dei sedimenti grazie ad una procedura innovativa disincaglia la questione dall’empasse burocratico che la attanagliava.

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale ha avviato oggi i lavori di spostamento dei sedimenti presenti nell’imboccatura del porto di Barletta. Un intervento necessario al fine di garantire il ripristino della navigabilità e ottenuto all’esito di un iter procedurale complesso, compiuto in sinergia con Regione Puglia, Comune di Barletta, Arpa Puglia e Capitaneria di Porto.

L’Ente portuale, attraverso la proposizione di una procedura amministrativa che di fatto ha reso possibile la concretizzazione di un’attività non dettagliatamente normata, ha così sbloccato una situazione che penalizzava fortemente lo scalo portuale. Lo scorso anno, infatti, valutati i rilievi batimetrici, al fine di garantire la sicurezza della navigazione, la Capitaneria di porto di Barletta, con apposita ordinanza ridusse la larghezza del canale con pescaggio a 6,75 mt., da 100 metri a 65 mt, limitando il regolare svolgimento delle attività portuali.

Attraverso l’operazione avviata, l’AdSP MAM movimenterà i sedimenti nei pressi dell’imboccatura rimodellando i fondali e riportando il canale di accesso a profondità utili di 6,75 m, per una larghezza di almeno 100 m.

L’intervento si articola in quattro fasi: verifica preliminare dell’eventuale presenza di masse metalliche; escavazione dei sedimenti; movimentazione dei sedimenti in ambito portuale; rilievo batimetrico di verifica.

 “Il porto di Barletta era in ostaggio della burocrazia, commenta il presidente dell’Adsp MAM Ugo Patroni Griffi, finalmente siamo riusciti a sbloccare la situazione. Restituendo allo scalo la sua piena operatività ne gioverà l’economia di tutto il territorio, atteso che il porto di Barletta è uno dei più apprezzati dell’Adriatico per ampiezza di bacino e sicurezza.”

Per il Comune di Barletta si tratta di un risultato importante che oltre a rendere maggiormente attrattivo il porto, dà nuovo ossigeno ai numerosi pescatori le cui attività erano fortemente ridotte a causa della limitazione imposta. “Sono particolarmente soddisfatto- commenta l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Barletta, Giuseppe Gammarota. L’Amministrazione comunale e l’AdSP MAM hanno avviato un proficuo percorso teso alla valorizzazione e alla promozione del porto. Con l’Ente portuale, conclude l’assessore, stiamo effettuando altri interventi come la ricostruzione del trabucco e il recupero di parte del braccio di Levante, progetti di notevole rilevanza per la città di Barletta.” 

 

 

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