Politica Agricola Comunitaria: appello del sindaco Cascella

<<Uno sforzo ulteriore di riflessione e confronto>>. È l’appello che il Sindaco di Barletta Pasquale Cascella, interpretando le preoccupazioni ed il malessere dei rappresentanti delle organizzazioni agricole del territorio dell’Area Vasta Vision 2020, di cui il Comune di Barletta è capofila, ha rivolto in una lettera al Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, in merito alle decisioni in tema di Politica Agricola Comunitaria sugli effetti dell’allineamento dei valori dei titoli delle superfici agricole.
Rendendosi interprete della <<esigenza di contemperare le aspettative delle nostre comunità con gli interessi più generali in modo da individuare un punto di equilibrio>>, il Sindaco Cascella ha osservato che <<alcune scelte relative alla Politica Agricola Comunitaria 2014/2020, se confermate, penalizzerebbero gravemente la nostra economia agricola, in particolare nei comparti olivicolo ed orticolo trainanti dell’intero sistema produttivo territoriale, con pesanti ripercussioni anche sull’occupazione già colpita dalla crisi di altri significativi settori produttivi>>.
Nella lettera si sottolinea l’importanza dell’area agricola che congiunge la zona costiera alle propaggini murgiane, caratterizzata da un paesaggio di distese di oliveti (anche secolari) frammiste a vigneti ed a fertili coltivazioni orticole e a seminativo, che hanno reso nei decenni questo territorio tra i più rappresentativi per le produzioni agroalimentari di qualità (con le connesse attività di trasformazione) e fra i più attrattivi per le attività di ricettività turistica legate alla tutela dell’ambiente naturalistico e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico>>.
Di fronte al rischio concreto che siano penalizzati i settori agricoli in cui maggiormente si investe e si assume manodopera, come quelli che meritoriamente possono fregiarsi dei marchi DOP e IGP, il Sindaco ha chiesto al Ministro e all’Assessore regionale <<uno sforzo ulteriore di riflessione e di confronto, per il quale gli enti che operano nel territorio della Provincia Barletta Trani Andria sono sin d’ora pienamente disponibili>>.

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