Più nessuna speranza per il Tribunale a Barletta

La Corte Costituzionale boccia referendum abrogativo

Il 13 settembre scorso è entrata in vigore la norma sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, sollevando un gran polverone in tutte le Regioni e Comuni interessati, Barletta inclusa.
Le nove Regioni interessate al problema (ovvero Abruzzo, Piemonte, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia,Campania, Liguria, Basilicata e Calabria) si sono immediatamente mobilitate e, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, hanno presentato di loro iniziativa un referendum abrogativo di questa legge che ha costretto a diventare “pendolare” la già triste utenza dei tribunali soppressi.

Nonostante l’unicità di questa azione, solo pochi minuti fa è arrivata alla stampa la notizia della bocciature del referendum da parte della Corte Costituzionale, dopo un’udienza a porte chiuse durata poco più di un’ora.

Dunque le speranze per il tribunale qui a Barletta si affievoliscono quasi del tutto: infatti, ormai bocciato il referendum dalla Corte Costituzionale, l’unica speranza rimasta è quella di adire alla Corte di giustizia europea. Per quanto remota, il comitato nato a difesa delle sedi giurisdizionali abolite, composto dai rappresentanti dei vari ordini e dei tribunali delle regioni interessate, non esiterà comunque ad intraprendere l’ultima strada che riconduce alla Corte di Lussemburgo.

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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