Pioggia di recensioni: Scemo e più scemo 2; Magic in the moonlight

Scemo_e_piu_Scemo2_posterScemo e più scemo 2
Rivelatesi le intenzioni scherzose di Lloyd, che ha finto per venti anni la propria malattia, i due inseparabili amici ripartono in un avventura per procurare ad Harry un rene nuovo. La scoperta di avere una figlia, alimenterà in Harry la speranza di salvarsi la vita e convincerà Lloyd, invaghitosi della ragazza, a seguirlo. Diretto, come il cult prequel (1994), dai fratelli Peter e Rob Farrelly, la pellicola segna un ritorno definitivo alla comicità demenziale, per due autori che hanno dimostrato in passato di sapersi destreggiare anche in ibridi con la commedia americana classica, tra cui citiamo “Tutti pazzi per Mary” e “Amore a prima svista”.

Il film segna dunque un nostalgico ritorno alle origini per la coppia registica pur non attingendo all’effetto tragico, senz’altro fuori tema per un’opera in tal guisa. Siamo dinanzi ad una comicità spicciola e volgarotta, ma in qualche assurdo modo genuina, e la presenza della sempreverde espressività made in Jim Carrey di certo regala qualche sana risata in più. Confezione ovviamente classica, recitazione discreta per il genere, e durata sicuramente superiore alla media per questo piccolo e apprezzabile seguito di un cult della comicità demenziale. Gold-star-graphic_(1)Gold-star-graphic_(1)Gold-star-graphic_(1)

 

50256Magic in the moonlight
Stanley, mago di fama internazionale, è contattato, tramite un amico, da una ricca famiglia, allo scopo di smascherare gli intenti criminosi di una falsa medium interpellata dall’anziana matriarca, rimasta vedova, per comunicare col defunto marito. Magic in the Moonlight segna il ritorno di Woody Allen dietro la macchina da presa, dopo il discusso “Blue Jasmine” (2013) che si conferma come uno dei registi più prolifici di sempre con il suo 45° film dal 1969, anno del folgorante esordio con “Prendi i soldi e scappa”. Commedia pura, questa sua ultima fatica, a partire dall’approccio visivo, asciutto ai limiti dell’etereo, in pieno stile Allen.

Nessun virtuosismo dunque, ed una regia che si annulla per farsi humus della trama. Da segnalare forse solo una carrellata a metà pellicola, ambientata in un elegantissimo giardino in stile vittoriano, con l’incontro composto dei due protagonisti, Colin Firth ed Emma Stone, verso il centro dell’inquadratura. “Magic in the moonlight” è , insomma, un esempio di come vada girata una commedia classica (in tal caso anche nell’ambientazione oltre che nel caso di specie). Ed al contempo un esempio di mancanza di originalità autoriale. Parlare in questi toni di un maestro della sceneggiatura come l’ottantenne regista d’origine ebraica potrebbe suonare inopportuno, ma in nessuno dei personaggi proposti all’attenzione dello spettatore in questa sua ultima pellicola è ravvisabile un seppur minimo cenno di profondità psicologica.

All’appello non manca nessuno: il disilluso prestigiatore ( in cui chi conosce la biografia del Maestro Allen ravviserà in più punti una sorta di alter ego registico) la bella truffatrice, la stupida e ricca ottantenne, la “magia” (vera protagonista) ad aleggiare misteriosa, e la lista potrebbe in verità continuare. Elementi senz’altro non nuovi alla commedia Alleniana post “Deconstructing Harry” ( Harry a pezzi, 1997). A ciò si aggiunga la prevedibilità melensa del racconto, figlia forse della presunzione poetica ed orfana di una buona e sana dose di cattiveria. Gold-star-graphic_(1)Gold-star-graphic_(1)half star

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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