Pigra o disinformata la Società Civile destinataria di benefici?

Scopo di A.P.I.C.E. è quindi quello di creare innanzitutto un’adeguata rete informativa che permetta la piena conoscenza dei mezzi attualmente disponibili.

Il clima di tensione e di sfiducia dilagato negli ultimi anni tra i piccoli-medi imprenditori è ormai qualcosa di palpabile e, a dispetto di quanto possano dire le agenzie di rating e simili, la situazione non sembra essere in qualche modo migliorata, la crisi economica continua ad affliggere tutti, specialmente i titolari di piccole imprese i cui mezzi sono di per sé abbastanza limitati.

Rappresenta però una nota positiva in questo panorama la nascita di tutta una serie di iniziative volte a garantire anche ai singoli cittadini incentivi, aiuti e nuove possibilità di interazione con l’amministrazione. Parliamo, concentrandoci sul locale, del progetto riguardante le ZFU, piano strategico Area Vasta Vision 2020 e di alcune iniziative regionali che mirano ad agevolare la partecipazione della Società Civile ai tavoli di concertazione che di solito vedono come protagonisti soltanto i rappresentanti della PA e i grandi sindacati.

Proprio per informare e cercare di valorizzare il ruolo della Società Civile, nel più ampio panorama dei vari interventi appena illustrati, e per promuovere la nascita di nuove cooperative, consorzi o comunque associazioni che amplifichino la voce dei cittadini e degli imprenditori, l’associazione “A.P.I.C.E.  ITALIA A.P.S.”, congiuntamente a “AISLO  Puglia”, “Coordinamento Network Associativo”, “Coworking Sociale” e “Prima Persona”, ha organizzato una tavola rotonda per illustrare il quaderno in progress “Avvio Partecipato  per la  creazione  di Imprese Sociali di Comunità”, tenutasi presso Palazzo La Marra mercoledì 7 maggio alle 18,30.

L’incontro, presieduto dal presidente A.P.S. A.P.I.C.E. ITALIA Nicola Cascella, ha avuto come scopo principale quello di illustrare tutti i nuovi metodi di partecipazione previsti dalle normative, vecchie e nuovo,  in modo tale da permettere anche alle categorie sociali attualmente meno rappresentate di potersi porre allo stesso livello con la Pubblica Amministrazione nell’individuazione di nuove soluzione alla crisi e nel coordinamento dell’utilizzo delle risorse già stanziate.

Il presidente Cascella, in risposta ai lavoratori, agli imprenditori e ai membri delle cooperative presenti all’incontro, ha più volte ricordato come, già da molto tempo, la normativa comunitaria, la carta costituzionale e le nuove leggi regionali abbiano approntato per la Società Civile strumenti per il controllo dell’attività amministrativa, strumenti tutt’ora non utilizzati vista la quasi totale mancanza di partecipazione della Società Civile stessa.

Scopo di A.P.I.C.E. è quindi quello di creare innanzitutto un’adeguata rete informativa che permetta la piena conoscenza dei mezzi attualmente disponibili, per poi passare al ruolo di sprone alla creazione di nuove associazioni tra imprenditori, in modo da dare effettiva consistenza alla loro voce. L’incontro è stato quindi solo il primo passo verso una maggiore partecipazione di tutti quei cittadini che, a causa della lentezza dell’apparato burocratico e della distanza sempre più importante tra rappresentanti e rappresentati, finora non hanno potuto dare il loro contributo.

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