Riportiamo di seguito il comunicato stampa pervenuto in redazione da Aldo Musti:

“Fusse che fusse la vorta bbona”, diceva Nino Manfredi in un celebre tormentone di Canzonissima 1959-60. Forse è la volta buona che Barletta si doti del nuovo Piano Urbanistico Generale in tempi brevi?

Pochi giorni fa, dopo la mia richiesta di accesso civico, il Segretario Generale mi ha prontamente comunicato della avvenuta pubblicazione all’albo pretorio dell’istruttoria tecnica sulle osservazioni al Documento Programmatico Preliminare (DPP) adottato con delibera di Consiglio comunale n. 54 del 23.04.2018.

Dopo la lettura dell’istruttoria, redatta dai progettisti del DPP, un paio di considerazioni andrebbero fatte, secondo me.

È stato convocato un consiglio comunale avente ad oggetto il “piano urbanistico generale della citta’ di barletta: valutazione delle osservazioni pervenute a seguito dell’adozione del documento programmatico preliminare”.

Ebbene, la norma recita così: “Chiunque può presentare proprie osservazioni al DPP, anche ai sensi dell’art. 9 della l. 241/1990, entro venti giorni dalla data del deposito”. Il successivo comma 4 riporta: “La Giunta comunale, sulla base del DPP di cui al comma 1 e delle eventuali osservazioni, propone al Consiglio comunale l’adozione del PUG…”.

Stando al dettato normativo, quindi, la Giunta comunale avrebbe potuto trasmettere il Piano Urbanistico Generale al Consiglio comunale, invece la nota dei progettisti del 10.06.2019, che accompagna l’istruttoria tecnica, conferma un elenco di ben 18 fasi successive all’adozione del Documento Programmatico Preliminare necessarie per arrivare al nuovo Piano Urbanistico Generale al Consiglio.

Troviamo al primo punto dell’elenco: “1. Atto di indirizzo della Giunta Comunale sul proseguo dell’iter di formazione del PUG (Delibera della Giunta comunale). Invece al tredicesimo punto: “13. Trasmissione del PUG dalla Giunta Comunale al Consiglio Comunale”. Ovvero, la fase che secondo la legge regionale si sarebbe dovuta trovare al primo posto.

In assise non vi è stata nessuna informazione a corredo di questo elenco.

Mentre in altro comune pugliese, precisamente San Ferdinando di Puglia, nel rispetto della stessa legge regionale (art. 11 l.r. 20/2001) a cui fa riferimento anche la nostra città, il consiglio comunale adotta il Documento Programmatico Preliminare (DPP) il 6 settembre 2001, in seguito la giunta comunale propone l’adozione del Piano Urbanistico Generale (PUG) al consiglio comunale il 29 settembre 2001 e il consiglio comunale il 2 ottobre 2001 adotta il Piano Urbanistico Generale.

Ancora qualche dubbio: Se il progettista ha confermato in assise, che gli emendamenti sono ormai parte integrante del Documento Programmatico Preliminare e non possono essere più riemendati, che senso ha il punto 1 dell’istruttoria, che riporta testualmente: “le ricadute in termini tecnici degli emendamenti presentati, possono essere valutate successivamente a una preventiva valutazione di natura politica (ovviamente tecnicamente supportata) degli stessi da parte della Giunta e/o del Consiglio Comunale”? Appare in contrasto con le affermazioni del progettista! Andrebbe quindi soppresso?

Auspico, che il percorso del Piano Urbanistico Generale sia il più rapido e il più chiaro possibile per noi cittadini. Sono passiti 50 anni dall’approvazione del vigente Piano regolatore generale. E sono tanti.

 

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