Piano Sociale di Zona, sottoscritti i “Patti di Partecipazione”

Piano Sociale di Zona

Procede con rinnovato impulso il processo di elaborazione e attuazione del Piano Sociale di Zona 2018-2020 dell’Ambito Territoriale di Barletta. Dopo la fase partecipata dedicata ai tavoli tematici, sono stati sottoscritti ieri a Palazzo di Città, dal sindaco Pasquale Cascella, i “Patti di Partecipazione” con i rappresentanti degli enti, istituzioni scolastiche e associazioni che hanno aderito al processo per l’elaborazione e l’attuazione del Piano Sociale di Zona del prossimo triennio, partecipando coerentemente al sistema degli obiettivi di servizio e agli indirizzi generali del Piano Regionale delle Politiche sociali.

Hanno firmato il patto la Cooperativa sociale “S.I.V.O.L.A. – E.T.S.”, il Centro Giustizia Minorile per la Puglia – Basilicata, le associazioni “A.N.G.S.A. BAT”, “Ai.Bi. Amici dei Bambini”, “Il colore degli anni” e “L’albero della vita”, l’Osservatorio Giulia e Rossella Centro Antiviolenza onlus, le fondazioni “Casa del Clero – Caritas Barletta” e “Michele, Giuseppe e Clelia Lamacchia” onlus. Particolarmente significativa l’adesione degli istituti scolastici “Musti-Dimiccoli”, “D’Azeglio-De Nittis” “Fraggianni”, “Girondi”, IPSIA “Archimede”, “Fermi-Nervi-Cassandro”, “Cafiero”.

Si estende, così, l’impegno ad assicurare con continuità il processo di costruzione e attuazione delle misure del Piano sociale di Zona riguardanti “prima infanzia minori e famiglie”, “contrasto alla povertà e percorsi di inclusione attiva”, “accoglienza, politiche migratorie ed abitative”, “presa in carico integrata delle disabilità e non autosufficienze” e “prevenzione e contrasto della violenza di genere e del maltrattamento”.

Ha dichiarato il sindaco Cascella: <<La rete del volontariato, già attiva a Barletta, sulla base dei valori della cooperazione, continua a estendersi e a diventare, con il coinvolgimento delle scuole, anche una struttura di formazione alla solidarietà nel tessuto sociale della città. Le azioni previste dal piano sui fenomeni della povertà, dell’immigrazione non si fermano alla condizione di disagio delle fasce più fragili della popolazione, ma contribuiscono a diffondere la consapevolezza civile affidando proprio alle giovani generazioni la crescita dello spirito di comunità>>.

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