Piano Casa, Ventola: “Peccato abbiamo fatto 30, potevamo fare 31”

Ventola

Se il Consiglio regionale avesse approvato anche l’emendamento che ho presentato con la condivisione del nostro Gruppo, non sarei soddisfatto a metà” ha commentato il Consigliere regionale del Gruppo consiliare Oltre con Fitto a margine della odierna seduta del Consiglio Regionale.

“La mia proposta era tesa alla riapertura dei termini per quei Comuni che all’epoca non riuscirono a perimetrare le aree oggetto di intervento e a rientrare nei benefici di legge. Davvero un peccato, se penso ad alcuni Comuni della nostra provincia e di tutta la Puglia che mio malgrado rimarranno esclusi a causa della sordità della maggioranza di centrosinistra; la riapertura dei termini avrebbe consentito loro di individuare le aree e deliberare nei sessanta giorni previsti nell’emendamento.

Per il resto – ha continuato il consigliere regionale Ventola – possiamo essere tutti soddisfatti per il lavoro compiuto a beneficio di un settore trainante, quale è quello edilizio, perché offre risposte soddisfacenti sia a livello sociale che degli operatori di settore. Perciò la mancata deroga per taluni Comuni mi ha lasciato un poco l’amaro in bocca”.

Il Consigliere regionale, ha fatto eco all’intero Gruppo consiliare di Oltre con Fitto che con una nota ha comunicato:

“Quella che oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, su proposta del nostro Gruppo, non è solo una proroga di un anno (31 dicembre 2016) al cosiddetto Piano Casa – Legge regionale “Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale) e norme interpretative alla legge regionale 20 ottobre 2009, n. 20 (Norme per la pianificazione paesaggistica)” – ma un contributo al suo miglioramento, in termini di snellimento burocratico, grazie al lavoro svolto in commissione e grazie al contributo dell’assessore all’Urbanistica. Un risultato che noi abbiamo fortemente cercato e proposto per tempo perché non si riproponesse ciò che è accaduto negli anni scorsi: un’approvazione a ridosso della scadenza e in affanno.

Facendo nostre le lamentele del settore edilizia in forte affanno e alle prese con una crisi economica che pesa tantissimo sul bene ‘casa’ questa estate abbiamo presentato un disegno di legge perché’ la proroga non arrivasse in zona cesarini, ora la speranza è che gli uffici regionali e comunali recepiscano al più presto lo spirito della legge approvata perché la sua attuazione sia davvero un sostegno al settore.

Oggi sia i privati sia gli imprenditori edili possono programmare con un margine sufficientemente ampio i lavori di ristrutturazione e piccoli ampliamenti, chiaramente senza intaccare ambiente e paesaggio e senza ulteriore consumo di suolo, è tutto questo speriamo che possa costituire una boccata di ossigeno a un settore, quello edilizio, da sempre considerato volano di sviluppo economico per la Puglia, ma anche un sollievo pratico a quelle giovani coppie che possono trovare soluzioni proprio con i piccoli ampliamenti.

L’unica nota dolente è non aver accolto l’emendamento che avrebbe riconosciuto anche a quei Comuni, che all’epoca non riuscirono a perimetrale e a rientrare nei benefici di legge, poterlo fare ora aprendo i termini”.

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