“Il Pianeta verde – beneficenza e salvaguardia del creato”. Intervista alla professoressa Rosa Carlucci

Ieri sera presso il Teatro Curci di Barletta, sette scuole locali, coordinate dalla professoressa Fausta Di Fidio Fortino, dalla referente Adriana Dipace e dalla professoressa Rosa Carlucci, dirigente della scuola Capofila Musti – Dimiccoli. Al progetto ha aderito l’ associazione “Finestre nel Mondo” nata dalla ONG A.L.M.A ONLUS Scuole del Mondo, Associazione Laica Montfort un cuore per l’Africa, mettendo in scena una rivisitazione teatrale del film musical Pianeta Verde dell’anno 1996, incentrata sulla salvaguardia del creato.

Gli studenti si sono uniti sul palco deliziando il pubblico tra balli e canti, curati dalle insegnanti di danza Monica Mango e Emanuela Lops, dal maestro Pino Cava e al piano Natale Rizzi, accompagnati dalla corale polifonica di Mauro Giuliani per questo spettacolo di beneficenza, il cui contributo è stato mirato alla realizzazione e ad uno spazio ricreativo per garantire ai piccoli dei PvS il diritto: al cibo, all’istruzione, alla salute, al gioco e a qualsiasi sia un loro diritto.                                                                                              

Una gran bella interpretazione quella dei ragazzi che hanno ricordato quali siano i problemi del mondo dovuti a tante futili cause: la frenesia quotidiana, l’inquinamento, l’abuso di comando ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi.Un problema a quanto pare, già rilevato più di venti anni fa dal regista Coline Serreau, ritrattato e messo a fuoco in questa serata.

Lo spettacolo è iniziato con la rappresentazione di un popolo in un pianeta lontano e sconosciuto dai terrestri, dove gli abitanti vivono tra loro in armonia e in pace con la natura, la cui scelta è stata quella di abbattere le gerarchie, le industrie, eliminare la dipendenza dalla moneta e qualsiasi forma di decadenza. Questo grazie all’aver già vissuto nell’era industriale, da loro considerata preistoria.  

Durante lo spettacolo i ragazzi hanno interpretato gli abitanti del Pianeta Verde. Persone rappresentate come cordiali e secolari e che ogni anno si uniscono in un’assemblea planaria, per discutere dell’ordine del giorno e per spedire temporaneamente qualcuno di loro sulla Terra, al fine di controllare il processo evolutivo.                                                                    Purtroppo, in seguito ai racconti storici dei più anziani, come quelli dell’era Napoleonica, caratterizzata da guerre e manie espansionistiche, sembra che nessuno voglia offrirsi come volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.     

Mila, invece è l’unica che si offre volontaria per una destinazione Parigina e portando con sé il segreto delle sue origini, dà il via ad una serie di primi comici approcci con il popolo terrestre.                                                                                                                      

In questo viaggio ha modo di constatare che la moneta viene ancora utilizzata, che si vive ancora nel consumismo e scopre che l’acqua e il cibo della Terra in realtà per lei sono nocivi, poiché le fonti di sostentamento sono rispettivamente inquinate e insalubri.

Nel tentativo di poter continuare la sua trasferta sul pianeta, trova fonte di ricarica per continuare a vivere sulla Terra, dai neonati. In questo modo incontra Max primario del reparto di un ospedale. Agli occhi di quest’ultimo chiara è l’anormalità di vedere una sconosciuta con bimbi tra le braccia di altre persone e per questo Mila “disconnette”. Da qui, una serie di vicende hanno coinvolto la nostra protagonista

Sicuramente una ricca esperienza quella di Mila, tra conoscenze e seguaci che si è creata, però arriva il tempo della ragione per tutti e per questo motivo Mila, dal breve tempo che avrebbe dovuto trascorrere sulla Terra, decide di rimanere ancora per un po’per aiutare i terrestri.

Verso la fine dello spettacolo, la Maestra Fausta Di Fidio Fortino, dal palcoscenico (dopo aver ringraziato anche gli assenti) ha invitato i presenti, alcuni partecipanti al progetto, sul palco con un ringraziamento speciale per: A.L.M.A Associazione Laica Monfort un cuore per l’Africa; al Preside Antonio Catapano,  dell’Istituto Comprensivo Pietro Mennea; alla dirigente Concetta Corvasce della Scuola Giovanni Paolo Secondo, detta anche Settimo Circolo; all’Assessore della Pubblica Istruzione Patrizia Mele; alla dirigente della scuola Secondaria di Primo Grado Francesca Capuano e dal Vice Presidente Oap – Operazione Aria Pulita – Daniele Cascella ( a questi ultimi sono stati fatti dei ringraziamenti per essere sempre presenti, attenti e sensibili alle problematiche dell’ambiente).                                                                          

                                                                                                         

A.L.M.A Onlus, durante lo spettacolo, per una decina di minuti, ha reso pubblico un video basato sulle testimonianze di volontari che cercano ogni giorno di abbattere il muro della povertà nel Paesi in via di sviluppo.                                                                                                                                                                                                   

Barletta News, ha avuto occasione di parlare con la Professoressa e dirigente delle sette scuole Rosa Carlucci:

Buonasera Professoressa, da dove è nata l’iniziativa per questo spettacolo di beneficienza?

<<L’iniziativa nasce stimolata dell’associazione A.L.M.A Onlus di Barletta, con la Presidente Anna Sarcina che aiutata dalla referente Rosa Crudele, hanno proposto all’istituto Musti – Dimiccoli di essere la scuola capofila in questo grande progetto Finestre sul Mondo.  Abbiamo valutato la bontà e la validità di questa iniziativa avendo finalità che si sposano pienamente con il pensiero delle istituzioni scolastiche.                                            Abbiamo raccolto sette scuole del territorio formate da trecento ragazzi dai 7 ai 14 anni che questa sera sono i protagonisti del musical il Pianeta Verde.>>

Noi lavoriamo molto sull’ecologia e sui valori, ma il grande dono della solidarietà ci colpisce, per questo abbiamo deciso di collaborare con l’Associazione A.L.M.A Onlus. Quest’ultima si occupa di un villaggio nel Malawi, seguita da Missionari Monfortani e tutto ciò che riescono ad ottenere dalla generosità delle famiglie è a scopo benefico, tenendo molto a cuore lo sviluppo di questi Paesi e i diritti dei bambini, il diritto all’alimentazione, salute e istruzione.                                                                                                                     Una cornice ampia quella di stasera, poiché stimola anche i bambini a ciò che più è naturale per loro ossia il gioco, la danza e l’esibizione e nonostante la loro “dimensione nel gioco”, la professionalità è stata alta.>>

Come ha considerato l’impegno dei ragazzi in tale progetto?

<<I bambini si sono esercitati senza badare a sacrifici, molto partecipi, attenti ed entusiasti. Attraverso queste manifestazioni, è possibile educare loro al rispetto regole e all’impegno e gli studenti hanno risposto benissimo, con le famiglie altrettanto soddisfatte, poiché è grande la sinergia di queste scuole>>.

Avete intenzione di continuare con queste manifestazioni a scopo benefico?

<<Certo, ci sarà un altro progetto a chiusura, per Maggio 2017, ma è una sorpresa, sempre in collaborazione con l’A.L.M.A e le sette reti scolastiche. Non dimentichiamo che la Scuola di Barletta non è nuova a questi progetti, a Natale infatti abbiamo organizzato un altro evento stimolati dall’amministrazione.  Siamo molto propensi a tali iniziative perché i bambini imparano la realtà dagli eventi e nel momento dell’esibizione mettono più a fuoco i contenuti. Non si tratta di un’esibizione estemporanea, ma sempre calibrata ed inserita nei percorsi curricolari.>>

Perché il tema scelto dello spettacolo è stato tratto dal film Pianeta Verde?

<< Il pianeta Verde è il pianeta occupato dal genere umano e non solo su questa terra. Perché verde? Perché la clorofilla e le piante ci regalano una sostanza vitale, ovvero l’ossigeno, perciò l’uomo avendo bisogno di tale sostanza, necessita di un’aria pulita e i bambini vogliono richiamare questa attenzione. È vero che c’è bisogno di sviluppo economico, ma le fabbriche, le industrie, la produttività in generale non devono sciupare un patrimonio che è di tutti e che dovrebbe durare millenni, ossia la natura. Dunque il Pianeta Verde ci sembra un titolo appropriato per questa speranza perché noi istruiamo i bambini per il futuro e nel futuro non dovrà esserci un pianeta morto>> ha concluso la dirigente Rosa Carlucci.

Grazie per la sua disponibilità Professoressa.                                                                                                              

  

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Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

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